La lettera H
La H è l'ottava lettera dell'alfabeto italiano e l'unica che non rappresenta alcun suono. Si chiama acca e ha tre funzioni, tutte grafiche: rendere dure la c e la g, distinguere le voci del verbo avere dai loro omofoni e comparire nelle interiezioni.
Nome e pronuncia
Il nome è acca, femminile, ed è l'unica lettera il cui nome non contiene il proprio suono, semplicemente perché quel suono non esiste. Non si pronuncia mai: ho si legge come o, hotel come otel, hobby come obbi. Da qui l'espressione «non contare un'acca», cioè non contare nulla. Nei prestiti dall'inglese e dal tedesco molti parlanti tentano un'aspirazione, ma la pronuncia corrente italiana la ignora.
A che cosa serve
- Nei digrammi ch e gh: mantiene dure la c e la g davanti a e e i. Confronta amiche con amice, righe con rige. È la funzione più importante e spiega i plurali amica → amiche, riga → righe.
- Nel verbo avere: ho, hai, ha, hanno si distinguono così da o (congiunzione), ai (preposizione), a (preposizione) e anno (il periodo di dodici mesi). È l'unico caso in italiano in cui una lettera muta ha valore grammaticale.
- Nelle interiezioni: ah, oh, ahi, ehi, boh, mah. Qui l'acca segnala solo che si tratta di un'esclamazione.
Ch e gh: la tabella completa
La c e la g hanno un suono duro davanti ad a, o, u e un suono dolce davanti a e e i. L'acca serve a ottenere il suono duro anche davanti a e e i:
| Suono | + a | + e | + i | + o | + u |
|---|---|---|---|---|---|
| c dura /k/ | casa | che | chi | cosa | cura |
| c dolce /tʃ/ | ciao | cena | cielo | ciotola | ciuffo |
| g dura /g/ | gatto | ghepardo | ghiro | gonna | gufo |
| g dolce /dʒ/ | giallo | gelato | giro | gioco | giusto |
Le due tabelle sono simmetriche: la h «indurisce», la i «addolcisce». I dettagli sulle due consonanti sono nelle pagine della lettera C e della lettera G, e tutti i gruppi in digrammi dell'alfabeto.
Plurali e verbi: quando compare l'acca
- Nomi femminili in -ca e -ga: il plurale prende sempre l'acca: amica → amiche, banca → banche, riga → righe, collega → colleghe.
- Nomi maschili in -co e -go: dipende dalla parola. Fuoco → fuochi, gioco → giochi, lago → laghi, ma amico → amici, medico → medici, psicologo → psicologi. In caso di dubbio conviene controllare il dizionario.
- Verbi in -care e -gare: l'acca compare davanti a e e i per conservare il suono duro della radice: cercare → cerchi, cerchiamo, cercherò; pagare → paghi, paghiamo, pagherò.
Da dove viene la lettera H
Viene dal segno fenicio 𐤇 ḥēt, che rappresentava una recinzione o un muro e valeva una fricativa faringale. I greci lo presero come eta Η, prima con valore di aspirazione e poi, nel dialetto ionico, come vocale /ɛː/ lunga. Etruschi e romani lo recuperarono con il valore aspirato, e in latino classico la h si pronunciava, sia pure debolmente: già in età imperiale i romani stessi la omettevano scrivendo. L'italiano ha ereditato la lettera senza il suono.
Le voci ho, hai, ha, hanno conservano l'acca del latino habeo, habes, habet, habent: è una scelta etimologica rimasta perché utile a distinguere gli omofoni. Tra Ottocento e Novecento circolò anche una grafia alternativa con l'accento (ò, ài, à, ànno), proposta proprio per eliminare la lettera muta, ma non si è mai affermata e oggi è considerata errata.
La H negli altri alfabeti e codici
| Sistema | Equivalente |
|---|---|
| Greco | Η η (eta, vocale) |
| Cirillico | Х х (vale /x/); la Н н vale /n/ |
| Ebraico | ח (chet) |
| Arabo | ح (ha) · ه (he) |
| Morse | · · · · |
| Braille | punti 1-2-5 |
| Alfabeto NATO | Hotel |
| LIS | indice e medio uniti, in orizzontale |
Ha o a, hanno o anno, ho o o?
È l'errore di ortografia più frequente legato all'acca. Il trucco più sicuro è sostituire la parola con un'altra voce del verbo avere, per esempio aveva o avevano: se la frase ha ancora senso, ci vuole l'acca.
| Frase | Prova | Risultato |
|---|---|---|
| Marco ___ fame | Marco aveva fame ✓ | ha |
| Vado ___ Roma | Vado aveva Roma ✗ | a |
| Loro ___ ragione | Loro avevano ragione ✓ | hanno |
| L'___ prossimo | L'avevano prossimo ✗ | anno |
| Io ___ sonno | Io avevo sonno ✓ | ho |
| Tè ___ caffè? | Tè avevo caffè? ✗ | o |
Lo stesso vale per hai e ai: hai è il verbo (hai visto?), ai è la preposizione articolata (vado ai giardini).
La H nelle altre lingue
- Inglese e tedesco: è un'aspirazione udibile, come in house e Haus. In inglese si chiama «eich», in tedesco «ha». In tedesco ch indica invece un suono fricativo (Bach, ich).
- Spagnolo: è muta come in italiano (hola, hombre), ma molto più frequente perché lo spagnolo l'ha conservata o aggiunta per etimologia (hacer, hoy). Il gruppo ch si legge come la c dolce di cena.
- Francese: è sempre muta, ma distingue la h muet da quella aspiré, che impedisce l'elisione (l'homme ma le héros); ch si legge come sc di scena.
La H come simbolo
- H è il simbolo chimico dell'idrogeno, primo elemento della tavola periodica.
- h minuscola è il simbolo dell'ora (24 h, km/h) e, come prefisso, di etto- (hPa, ettopascal; hl, ettolitro). Si scrive senza punto.
- In musica, nella notazione tedesca, H indica il si naturale.
Parole che iniziano con H
- Verbo avere: ho, hai, ha, hanno.
- Prestiti: hotel, hobby, hamburger, handicap, hockey, hardware.
- Dal tedesco e dal giapponese: hinterland, haiku, hara-kiri.
- Interiezioni: ahi, ehi, ohi, uhm.
- Nomi propri: Hong Kong, Helsinki, Hitchcock.
Nessuna parola italiana di origine latina inizia con h: erba, uomo, onore l'avevano in latino (herba, homo, honor) e l'hanno persa. Le uniche parole con acca iniziale sono le voci di avere e i prestiti.
- Perché si scrive «ho» con l'acca?
- Per distinguerlo dalla congiunzione o. È l'unico uso grammaticale di una lettera muta in italiano.
- Si scrive «un hotel» o «uno hotel»?
- Un hotel. Poiché l'acca è muta, la parola inizia di fatto per vocale e prende l'articolo delle parole vocaliche.
- Come si chiama la lettera H?
- In italiano si chiama acca ed è di genere femminile: si dice «l'acca», «un'acca». È l'ottava lettera dell'alfabeto, sia in quello italiano di 21 lettere sia in quello latino di 26.
- Quando si scrive ha con l'acca?
- Quando è il verbo avere: «ha fame», «ha detto». Se la frase regge la sostituzione con «aveva», si scrive ha; altrimenti è la preposizione a.
- Perché amica fa amiche ma amico fa amici?
- I femminili in -ca e -ga prendono sempre l'acca al plurale per mantenere il suono duro; i maschili in -co e -go oscillano per ragioni storiche, quindi amico → amici ma fuoco → fuochi.
- Che cosa vuol dire «non capire un'acca»?
- Significa non capire nulla. L'espressione nasce dal fatto che l'acca, non avendo suono, è la lettera che «vale» meno di tutte.