La lettera F
La F è la sesta lettera dell'alfabeto italiano e una consonante fricativa labiodentale sorda. Si chiama effe, rappresenta sempre il suono /f/ ed è una delle poche lettere italiane che non ammettono alcuna variazione: si legge uguale in ogni posizione e in ogni regione.
Nome e pronuncia
Il nome è effe, femminile e invariabile. Si articola appoggiando il labbro inferiore sugli incisivi superiori e lasciando uscire l'aria: è il corrispettivo sordo della v. Può essere lunga, e la differenza conta: befana e beffa, tufo e tuffo, bufo e buffo. Il gruppo ph con valore /f/, tipico delle trascrizioni dal greco, è scomparso dall'italiano nell'Ottocento: si scrive farmacia e filosofia, non pharmacia né philosophia.
Da dove viene la lettera F
L'origine è il segno fenicio 𐤅 wāw, «gancio» o «caviglia», con valore di semiconsonante /w/. I greci lo presero due volte: come digamma Ϝ per /w/, lettera che poi persero, e come ipsilon Υ per la vocale /u/. Dalla digamma, attraverso gli etruschi, nacque la F latina; dall'ipsilon nacquero la U, la V, la W e la Y. Cinque lettere dell'alfabeto attuale discendono quindi dallo stesso gancio fenicio.
La F negli altri alfabeti e codici
| Sistema | Equivalente |
|---|---|
| Greco | Φ φ (fi) · Ϝ (digamma, in disuso) |
| Cirillico | Ф ф |
| Ebraico | פ (pe/fe) |
| Arabo | ف (fa) |
| Morse | · · — · |
| Braille | punti 1-2-4 |
| Alfabeto NATO | Foxtrot |
| LIS | indice e pollice uniti, tre dita in alto |
Parole che iniziano con F
- Casa e oggetti: finestra, forchetta, fornello, foglio, filo, ferro.
- Animali: farfalla, formica, foca, fenicottero, falco.
- Cibo: formaggio, fragola, fagioli, focaccia, frutta.
- Persone e famiglia: famiglia, figlio, fratello, fotografo.
- Azioni e idee: fare, finire, firmare, fermare, felicità, forza, festa, futuro.
La F italiana e la H spagnola
Molte parole italiane che iniziano per f corrispondono a parole spagnole con h muta: farina/harina, figlio/hijo, fare/hacer, ferro/hierro, fico/higo. Il mutamento avvenne solo in castigliano, tra il IX e il XVI secolo, e non toccò l'italiano, il portoghese né il catalano. L'italiano ha conservato la f latina in tutti i casi, il che rende il suo lessico più trasparente rispetto al latino di quello dello spagnolo.
- Perché «figlio» in italiano è «hijo» in spagnolo?
- Perché il castigliano aspirò e poi ammutolì la f iniziale latina, scrivendo h al suo posto. L'italiano ha mantenuto la f originale.
- La F può essere doppia?
- Sì, e la differenza cambia la parola: tufo e tuffo, bufo e buffo.