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La lettera J

La J è una delle cinque lettere che l'alfabeto italiano tradizionale non conta. Si chiama i lunga, nasce nel Cinquecento come variante della I e fino all'Ottocento era comune in italiano: si scriveva Jacopo, ajuto, principj. Oggi resta nei nomi propri e nei prestiti.

Nome e pronuncia

Il nome tradizionale è i lunga; nei nomi e nelle sigle straniere si sente sempre più spesso l'inglese gei. La pronuncia segue la lingua di origine:

Da dove viene la lettera J

In latino la I serviva sia per la vocale /i/ sia per la consonante /j/ di iustitia. I copisti medievali cominciarono ad allungare il tratto della i a inizio parola o alla fine dei numeri romani (vij per vii), senza ancora distinguere due lettere. Nel 1524 l'umanista italiano Gian Giorgio Trissino propose formalmente di separare i da j e u da v secondo la funzione. La stampa adottò la distinzione nel Cinquecento, e l'italiano la usò fino a tutto l'Ottocento, per poi abbandonarla in favore della semplice i.

La J nell'italiano dell'Ottocento

Chi legge un libro stampato prima del Novecento trova la j in tre posizioni ben precise, sempre con il valore di una i semivocalica o di una doppia i:

UsoGrafia anticaGrafia moderna
Tra due vocalinoja, gioja, ajuto, Savoja, Pistojanoia, gioia, aiuto, Savoia, Pistoia
A inizio parola davanti a vocalejeri, jenaieri, iena
Plurale dei nomi in -ioprincipj, studj, esempjprincipi, studi, esempi

L'uso declinò nel corso dell'Ottocento e scomparve quasi del tutto all'inizio del Novecento. Leggendo questi testi basta sostituire mentalmente ogni j con una i.

La J negli altri alfabeti e codici

SistemaEquivalente
GrecoΙ ι con valore semiconsonantico
CirillicoЙ й · Ј ј (serbo) · Ж ж /ʒ/
Ebraicoי (yod)
Araboج (gim)
Morse· — — —
Braillepunti 2-4-5
Alfabeto NATOJuliett
LISmignolo teso che disegna una J in aria

Parole con J in italiano

Come si legge la J nelle altre lingue

La J è la lettera latina con più pronunce diverse da una lingua all'altra. Davanti a un nome straniero conviene chiedersi da quale lingua viene:

LinguaSuonoEsempioSi legge circa
Inglese/dʒ/John«giòn»
Francese e portoghese/ʒ/Jacques, Joãocome la j di abat-jour
Spagnolo/x/José«hosé», con h aspirata forte
Tedesco, olandese, lingue scandinave/j/Johann, Jan«iohan», «ian»
Polacco, ceco, croato/j/Jarosław«iarosuaf»
Turco/ʒ/ (rara)jandarmacome in francese

Nei nomi italiani con la J, invece, la lettera vale sempre come una i semivocalica: Jacopo si legge «iàcopo», Jesolo «ièsolo». Dire «giàcopo» o «gèsolo» è un errore dovuto all'influenza dell'inglese.

La J come simbolo

Perché è sparita e dove resta

La j italiana non rappresentava un suono che la i non potesse rendere: in ajuto e gennajo la lettera valeva esattamente [j], cioè una i semivocalica. Quando nell'Ottocento si cercò di semplificare l'ortografia, la distinzione apparve superflua e cadde. Resta però nell'onomastica, dove le grafie di famiglia non si toccano, e nei toponimi: Jesi, Jesolo, Joppolo. Nell'ordine alfabetico occupa la posizione latina, subito dopo la i. Vedi anche le lettere straniere.

La J fa parte dell'alfabeto italiano?
Non di quello tradizionale a 21 lettere, ma è in ogni tastiera, in ogni dizionario e in molti nomi propri italiani.
Perché la Juventus si scrive con la J?
Perché il nome è latino (iuventus, «gioventù») e fu scritto secondo l'uso ottocentesco, quando la j era ancora normale in italiano.
Come si chiama la lettera J in italiano?
Il nome tradizionale è i lunga; molti però la chiamano con il nome inglese, gei. Entrambi sono compresi, ma i lunga è la forma indicata dai dizionari italiani.
Come si pronuncia la J in Jacopo o Jesolo?
Come una i semivocalica, cioè [j]: «iàcopo», «ièsolo». La pronuncia /dʒ/ («gi») vale solo per i prestiti dall'inglese come jeans e jazz.
Quali parole italiane iniziano con la J?
Soprattutto nomi propri e toponimi (Jacopo, Jesi, Jesolo), le varianti jella e jettatura e molti prestiti come jeans, jazz, jolly e judo.

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