La lettera S
La S è la diciassettesima lettera dell'alfabeto italiano e la consonante più frequente a inizio di parola. Si chiama esse e ha due suoni: sorda /s/ in sole e sonora /z/ in rosa. Con la c forma il digramma sc, che davanti a e e i vale /ʃ/.
Nome e pronuncia
Il nome è esse, femminile e invariabile. La distribuzione dei due suoni segue regole parziali:
- Sorda /s/ a inizio parola davanti a vocale (sole, sale), dopo consonante (pensare, falso), davanti a consonante sorda (pasta, scuola) e quando è doppia (rosso, passo).
- Sonora /z/ davanti a consonante sonora (sbaglio, svolta, smettere) e, tra vocali, secondo la regione.
La s intervocalica è il punto in cui l'italiano si divide: in Toscana e al Centro-Sud casa ha la s sorda, al Nord è sonora. I dizionari registrano entrambe come corrette. Nella pronuncia toscana la differenza arriva perfino a distinguere due parole scritte uguali: chiese con la sorda sono gli edifici, chiese con la sonora è la voce del verbo chiedere. Al Nord, dove la s intervocalica è sempre sonora, quella distinzione si perde.
Da dove viene la lettera S
Viene dal segno fenicio 𐤔 šīn, «dente», disegnato come una W con due o tre punte. I greci lo presero come sigma Σ, ed etruschi e romani ammorbidirono gli angoli fino a trasformare lo zigzag nella doppia curva della S attuale. Il segno greco mantiene la forma angolare, e la sua minuscola ha due varianti secondo la posizione: σ dentro la parola e ς alla fine.
La S negli altri alfabeti e codici
| Sistema | Equivalente |
|---|---|
| Greco | Σ σ ς (sigma) |
| Cirillico | С с · З з /z/ · Ш ш /ʃ/ |
| Ebraico | ס (samech) · שׂ (sin) |
| Arabo | س (sin) · ص (sad) |
| Morse | · · · |
| Braille | punti 2-3-4 |
| Alfabeto NATO | Sierra |
| LIS | pugno con il pollice sulle dita |
I tre punti della S in morse formano l'inizio e la fine del segnale SOS, scelto nel 1906 perché era la sequenza più facile da riconoscere, non perché significhi «save our souls».
Parole che iniziano con S
- Natura: sole, sale, stella, sabbia, sera, sasso.
- Animali: scoiattolo, serpente, scimmia, seppia, salmone.
- Oggetti e luoghi: sedia, scarpa, scuola, strada, specchio, scatola.
- Persone: signore, signora, studente, sorella, soldato.
- Azioni e idee: sapere, sentire, seguire, servire, salute, sogno, silenzio.
La s impura e l'articolo
Quando la s è seguita da un'altra consonante si chiama s impura, e le parole che iniziano così prendono l'articolo lo e non il: lo studente, lo specchio, gli spaghetti. La stessa regola vale per le parole che iniziano con z, gn, ps, pn, x e con i semivocalica: lo zio, lo gnomo, lo psicologo, lo yogurt. È l'unica regola d'articolo dell'italiano che dipende dal suono e non dal genere.
La s è anche il prefisso privativo più produttivo della lingua: fortunato → sfortunato, vantaggio → svantaggio, fare → sfare.
- Si dice «caza» o «casa» con la S sorda?
- Entrambe le pronunce sono corrette: sorda in Toscana e al Centro-Sud, sonora al Nord.
- Perché si dice «lo studente» e non «il studente»?
- Perché la s seguita da consonante è impura e richiede l'articolo lo. Vedi consonanti dell'alfabeto.