La lettera B
La B è la seconda lettera dell'alfabeto italiano e la prima delle sue 16 consonanti. Si chiama bi e rappresenta sempre il suono /b/, occlusivo bilabiale sonoro. A differenza dello spagnolo, l'italiano distingue con chiarezza b e v: bello e vello sono parole diverse.
Nome e pronuncia
Il nome è bi, femminile e invariabile. Si articola chiudendo le labbra e liberando l'aria di colpo, con vibrazione delle corde vocali. Non ha varianti: suona uguale all'inizio, in mezzo e in qualsiasi regione. Come quasi tutte le consonanti italiane può essere breve o lunga, e la differenza distingue parole diverse: abate (il religioso) e abbate (forma del verbo abbattere), mentre rabbia, fabbro e gobba hanno la doppia obbligatoria.
Da dove viene la lettera B
Il segno protosinaitico rappresentava una casa vista in pianta, bayt. I fenici lo semplificarono come 𐤁 bēt, con valore /b/, e il nome significava appunto «casa». I greci lo presero come beta Β, senza cambiare il suono, e da alfa + beta nacque la parola alfabeto. I romani la ricevettero per via etrusca con la forma arrotondata a due pance che ha ancora oggi.
La B negli altri alfabeti e codici
| Sistema | Equivalente |
|---|---|
| Greco | Β β (beta) |
| Cirillico | Б б (la В в vale /v/) |
| Ebraico | ב (bet) |
| Arabo | ب (ba) |
| Morse | — · · · |
| Braille | punti 1-2 |
| Alfabeto NATO | Bravo |
| LIS | mano aperta, pollice sul palmo |
Parole che iniziano con B
- Casa e oggetti: borsa, bottiglia, banco, bicchiere, bottone, biblioteca.
- Animali: balena, bue, bruco, biscia, barbagianni.
- Corpo e persone: bocca, braccio, barba, bambino, ballerino.
- Azioni: bere, ballare, baciare, bruciare, bussare, buttare.
- Cibo: burro, brodo, banana, biscotto, birra.
Regole e confusioni frequenti
Poiché l'italiano distingue /b/ e /v/, non esiste qui la confusione ortografica che tormenta lo spagnolo. Le difficoltà sono altre: davanti a b si scrive sempre m e mai n (bambino, ombra, cambiare), regola condivisa con la P. E il raddoppiamento va sentito: pronunciare fabro al posto di fabbro o gobba con una sola b è un tratto regionale che nella lettura formale si evita.
- La B e la V suonano uguale in italiano?
- No. Sono due fonemi distinti: bene/viene, bello/vello. La confusione riguarda lo spagnolo, non l'italiano.
- Perché si scrive «bambino» e non «banbino»?
- Perché davanti a b e p la nasale si scrive sempre m. Vedi la lettera M.