La lettera G
La G è la settima lettera dell'alfabeto italiano e una consonante con due valori: suona /ɡ/ davanti ad a, o, u e consonante (gatto, grande) e /dʒ/ davanti a e e i (gente, giro). Si chiama gi.
Nome e pronuncia
Il nome è gi, femminile e invariabile. Il meccanismo è identico a quello della C: la h mantiene il suono duro davanti a e e i (ghiro, righe, spaghetti), la i mantiene quello dolce davanti ad a, o, u senza pronunciarsi (giallo, giorno, giusto). Da qui i plurali in -ga che prendono la h: riga → righe, bottega → botteghe.
La g forma inoltre due digrammi con suono proprio: gn vale /ɲ/ (bagno, gnocchi) e gl davanti a i vale /ʎ/ (figlio, aglio). Fanno eccezione parole dotte come glicine e negligenza, dove gl si legge /ɡl/.
Da dove viene la lettera G
La G è l'unica lettera dell'alfabeto latino di cui conosciamo quasi con certezza l'inventore. I romani avevano ereditato dagli etruschi una C che serviva per /k/ e /ɡ/ insieme, il che obbligava a leggere Caius dove si doveva dire Gaius. Verso il 230 a. C. il maestro Spurio Carvilio Ruga aggiunse un piccolo tratto alla C e creò un segno nuovo per /ɡ/. La G occupò nell'alfabeto il posto lasciato libero dalla zeta, soppressa perché inutile al latino.
La G negli altri alfabeti e codici
| Sistema | Equivalente |
|---|---|
| Greco | Γ γ (gamma) |
| Cirillico | Г г · Дж per /dʒ/ |
| Ebraico | ג (ghimel) |
| Arabo | ج (gim) · غ (ghayn) |
| Morse | — — · |
| Braille | punti 1-2-4-5 |
| Alfabeto NATO | Golf |
| LIS | indice e pollice paralleli, in avanti |
Parole che iniziano con G
- Animali: gatto, gallina, gufo, granchio, gabbiano, giraffa.
- Casa e oggetti: giacca, guanto, gomma, gonna, ghiaccio, giornale.
- Cibo: gelato, gnocchi, grano, gamberetto, giardiniera.
- Persone e luoghi: gente, giudice, giardino, garage, ginnasio.
- Azioni e idee: giocare, guardare, girare, guidare, gioia, guerra, governo.
Regole e confusioni frequenti
La g di gn e gl non si raddoppia mai: si scrive bagno e non baggno, famiglia e non famigglia, anche se la pronuncia di quei suoni è sempre lunga tra vocali. Dopo gn la i si scrive solo quando si pronuncia: compagnia e agonia l'hanno tonica, mentre lavagna e montagna non ne hanno bisogno. Fanno eccezione le prime persone plurali dei verbi in -gnare, che la mantengono per analogia con le altre coniugazioni: sogniamo, bagniamo, disegniamo.
Tutte le combinazioni della G
| Grafia | Suono | Esempi |
|---|---|---|
| ga, go, gu | /ɡ/ dura | gatto, gola, gufo |
| ghe, ghi | /ɡ/ dura | ghepardo, laghi |
| ge, gi | /dʒ/ dolce | gelato, giro |
| gia, gio, giu | /dʒ/ dolce, i muta | giacca, gioco, giugno |
| gua, gue, gui, guo | /ɡw/ | guanto, guerra, guida |
| gn | /ɲ/ | sogno, gnomo |
| gli | /ʎ/ | moglie, gli |
| gg + e/i | /ddʒ/ lunga | oggi, leggere, viaggio |
| gg + a/o/u | /ɡɡ/ lunga | leggo, aggancio |
Attenzione alla i dopo la g: in giallo è solo un segno grafico, ma in magia, bugia, nostalgia e allergia è tonica e si pronuncia come vocale piena.
I plurali in -gia e in -go
Due dubbi ortografici tornano a ogni compito in classe. Per i nomi in -gia con la i atona la regola è semplice: se prima c'è una consonante la i cade (spiaggia → spiagge, pioggia → piogge, frangia → frange); se prima c'è una vocale la i resta (valigia → valigie, ciliegia → ciliegie). Se la i è tonica, resta sempre: bugia → bugie.
Per i nomi maschili in -go la tendenza è conservare il suono duro: lago → laghi, luogo → luoghi, dialogo → dialoghi. Molti nomi di persona in -logo e -fago, però, passano al suono dolce: psicologo → psicologi, biologo → biologi, esofago → esofagi. Alcune parole ammettono entrambe le forme; nel dubbio, conviene controllare il dizionario.
La G nelle altre lingue
Lo schema dura/dolce davanti a e e i è comune alle lingue romanze, ma il suono dolce cambia da una lingua all'altra:
- Latino classico: la g era sempre dura; genus si pronunciava «ghenus». Il suono dolce nacque più tardi, nel latino parlato. Vedi alfabeto latino classico.
- Spagnolo: davanti a e e i la g suona come la ch di Bach: gente, gigante. Vedi alfabeto spagnolo.
- Francese e portoghese: la g dolce suona come la j di jour, senza la «d» iniziale dell'italiano: girafe, gente. Vedi alfabeto francese.
- Tedesco: la g è dura anche davanti a e e i: geben, Gift.
- Inglese: nessuna regola fissa: gem ha la g dolce, get e give quella dura.
Come si scrive la g minuscola
La g minuscola ha due forme. Quella a un occhiello, con la coda aperta, è la più comune nella scrittura a mano e in molti caratteri senza grazie; quella a doppio occhiello, con un anello chiuso sotto la riga, compare in molti caratteri tipografici classici. Sono la stessa lettera, e a scuola si insegna di solito la prima. Per esercitarsi, vedi le schede dell'alfabeto e l'alfabeto corsivo.
- Quando la G è dura e quando è dolce?
- Dura davanti ad a, o, u e consonante; dolce davanti a e e i. La h la mantiene dura, la i la mantiene dolce.
- Si scrive «sogniamo» o «sognamo»?
- Sogniamo, con la i, come tutte le prime persone plurali dei verbi in -gnare.
- Come si chiama la lettera G?
- Si chiama gi, è di genere femminile e non cambia al plurale: «la gi», «due gi». È la settima lettera dell'alfabeto italiano.
- Si scrive «valige» o «valigie»?
- La forma raccomandata è valigie, perché davanti a -gia c'è una vocale. Con una consonante prima la i cade: spiagge, piogge.
- Qual è il plurale di «psicologo»?
- Psicologi, con la g dolce, come la maggior parte dei nomi di persona in -logo. I nomi di cosa tendono invece a conservare la g dura: dialogo → dialoghi.
- Come si scrive la G in alfabeto morse?
- Linea, linea, punto (— — ·). Nell'alfabeto fonetico NATO la G si compita «Golf».