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Alfabeto LIS (lingua dei segni)

L'alfabeto LIS, detto anche alfabeto manuale o dattilologico, è l'insieme delle configurazioni della mano che rappresentano le lettere dell'alfabeto scritto. Non è la lingua dei segni italiana, che ha una grammatica e un lessico propri, ma uno strumento al suo interno per fare lo spelling di nomi propri, sigle e parole che non hanno ancora un segno.

Le lettere dell'alfabeto LIS

L'alfabeto manuale italiano usa una sola mano e copre le 26 lettere, comprese J, K, W, X e Y, necessarie per nomi e parole straniere. La maggior parte delle lettere è statica: la mano assume una forma e la mantiene. Alcune hanno movimento:

LetteraCome si fa
HIndice e medio distesi, orizzontali, con un piccolo spostamento laterale
JMignolo disteso che disegna una J nell'aria
XIndice piegato a uncino
ZIndice che traccia uno zigzag nell'aria

Il palmo è rivolto verso l'interlocutore, la mano all'altezza della spalla, senza «rimbalzare» tra una lettera e l'altra. Le lettere doppie (come in Anna) si fanno con un piccolo spostamento laterale, non ripetendo il gesto nello stesso punto. Le vocali accentate si segnano con la vocale seguita da un breve movimento verso il basso.

Ogni lingua dei segni ha il suo alfabeto

Non esiste un alfabeto dei segni universale. La LIS, l'ASL statunitense e la BSL britannica sono lingue diverse e anche i loro alfabeti manuali lo sono. Gli alfabeti a una mano (Italia, Francia, Spagna, Stati Uniti, Brasile) condividono la stessa origine, la scuola per sordi di Parigi del Settecento, per questo molte lettere coincidono. L'alfabeto britannico usa due mani ed è completamente diverso. L'alfabeto dattilologico in generale e l'alfabeto dei segni internazionale hanno pagine proprie.

Quando si fa lo spelling

La dattilologia serve per nomi di persone e luoghi, marche, termini tecnici e in genere ogni parola senza segno proprio. In una conversazione fluida rappresenta una parte piccola del messaggio. Per questo imparare l'alfabeto LIS è il primo passo per comunicare con una persona sorda, ma non sostituisce lo studio della lingua.

Imparare ed esercitarsi

Le configurazioni si memorizzano in un pomeriggio; la difficoltà è leggerle alla velocità di un segnante nativo, circa cinque lettere al secondo. In imparare l'alfabeto LIS c'è un metodo in tre fasi, e in alfabeto LIS da stampare una scheda di riferimento. I numeri hanno una pagina a parte, perché le configurazioni cambiano tra paesi più delle lettere.

Come fare lo spelling di una parola: passo per passo

  1. Posizione: mano dominante all'altezza della spalla, leggermente di lato rispetto al viso, palmo verso chi guarda. Il gomito resta vicino al corpo.
  2. Ritmo: le lettere si susseguono in modo regolare, senza fermarsi su ciascuna e senza riportare la mano «a riposo» tra una e l'altra.
  3. Lettere doppie: si ripete la configurazione con un piccolo scivolamento laterale, come per Anna o Rocco.
  4. Fine della parola: una breve pausa separa una parola dalla successiva; non serve un segno apposito.
  5. Bocca: molti segnanti articolano la parola con le labbra, senza voce, mentre fanno lo spelling: aiuta chi legge a riconoscerla.

Errori comuni dei principianti

Il segno nome

Nella comunità sorda ogni persona riceve di solito un segno nome, un segno che la identifica e che spesso richiama un tratto fisico, un'abitudine o la lettera iniziale del nome. Lo spelling del nome completo si usa quando ci si presenta per la prima volta; da lì in poi si usa il segno nome. Non ce lo si attribuisce da soli: lo assegnano i membri della comunità.

L'alfabeto manuale per le persone sordocieche

Chi è sordo e cieco non può vedere le configurazioni, e per comunicare si usano versioni tattili. Nella LIS tattile la persona sordocieca appoggia la mano su quella di chi segna e ne segue forma e movimento. In Italia è diffuso anche l'alfabeto Malossi, ideato da Eugenio Malossi, in cui ogni lettera corrisponde a un punto della mano della persona ricevente, toccato o pizzicato da chi comunica: è semplice da imparare anche per chi non conosce la LIS. Per la lettura e la scrittura tattili si usa invece il braille.

Un po' di storia

Le scuole per sordi in Italia nacquero sul modello francese: a Roma l'abate Tommaso Silvestri aprì nel 1784 una delle prime scuole italiane, dopo aver studiato il metodo dell'abate de l'Épée a Parigi. Per questo l'alfabeto manuale italiano condivide molte configurazioni con quello francese e con quelli da esso derivati. Nel 1880 il Congresso di Milano sostenne il metodo orale, e per quasi un secolo i segni furono esclusi dall'istruzione dei sordi in gran parte d'Europa. La LIS è stata riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano nel 2021, insieme alla LIS tattile.

Quante lettere ha l'alfabeto LIS?
Ventisei: tutte le lettere dell'alfabeto latino, comprese J, K, W, X e Y, che servono per i nomi propri e le parole straniere.
L'alfabeto LIS è uguale a quello americano?
No. Molte configurazioni coincidono perché entrambi derivano dall'alfabeto manuale francese, ma diverse lettere sono diverse: chi impara la LIS deve usare l'alfabeto italiano.
Si usa una mano o due?
Una sola, quella dominante. L'alfabeto a due mani è quello britannico (BSL).
Quando è stata riconosciuta la LIS in Italia?
Nel 2021, quando una legge ha riconosciuto ufficialmente la lingua dei segni italiana e la LIS tattile.
Imparare l'alfabeto LIS basta per comunicare con una persona sorda?
Aiuta, ma non basta: l'alfabeto serve per nomi e parole senza segno, mentre la conversazione usa i segni e la grammatica della LIS.

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