Lettere dell'alfabeto
L'alfabeto italiano ha 21 lettere: a, b, c, d, e, f, g, h, i, l, m, n, o, p, q, r, s, t, u, v, z. Con le cinque lettere straniere (j, k, w, x, y) si arriva a 26. Questa sezione risponde alle domande di base e dedica una pagina a ogni lettera, con la sua storia, il suo suono ed esempi di parole.
Le 21 lettere in ordine
| N. | Lettera | Nome | Tipo | N. | Lettera | Nome | Tipo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | A a | a | vocale | 12 | N n | enne | consonante |
| 2 | B b | bi | consonante | 13 | O o | o | vocale |
| 3 | C c | ci | consonante | 14 | P p | pi | consonante |
| 4 | D d | di | consonante | 15 | Q q | cu | consonante |
| 5 | E e | e | vocale | 16 | R r | erre | consonante |
| 6 | F f | effe | consonante | 17 | S s | esse | consonante |
| 7 | G g | gi | consonante | 18 | T t | ti | consonante |
| 8 | H h | acca | consonante (muta) | 19 | U u | u | vocale |
| 9 | I i | i | vocale | 20 | V v | vu, vi | consonante |
| 10 | L l | elle | consonante | 21 | Z z | zeta | consonante |
| 11 | M m | emme | consonante |
Le cinque lettere straniere
J (i lunga), K (cappa), W (doppia vu), X (ics) e Y (ipsilon o i greca) non fanno parte dell'alfabeto tradizionale, ma compaiono nei dizionari e sulle tastiere, e servono per parole come jeans, karate, web, xilofono, yogurt e per moltissimi nomi propri. Nell'ordine alfabetico si inseriscono tra le altre (la J dopo la I, la K dopo la J, la W dopo la V, la X e la Y prima della Z). La pagina le lettere straniere spiega quando si usano e come si pronunciano.
Lettere che si pronunciano in più modi
L'italiano ha 21 lettere per circa 30 fonemi, e la corrispondenza non è sempre diretta. La c e la g sono dure davanti ad a, o, u (casa, gatto) e dolci davanti a e, i (cena, gelato); la h è muta e serve solo a mantenerle dure (chiesa, ghiro); la s e la z hanno ciascuna un suono sordo e uno sonoro (sole/rosa, pizza/zero); la e e la o possono essere aperte o chiuse (pèsca/pésca). I digrammi ch, gh, gl, gn, sc rappresentano un suono solo. La pagina pronuncia delle lettere dettaglia tutto con l'alfabeto fonetico.
Nomi che variano
La v si chiama vu o vi, entrambi corretti; la y è ipsilon o i greca; la j è i lunga ma nei nomi stranieri si dice spesso gei. I nomi completi, con le varianti, sono in nomi delle lettere.
Una pagina per ogni lettera
In fondo a questa pagina trovi le 26 lettere, straniere comprese. Ognuna spiega da dove viene la lettera, come si pronuncia in ogni posizione, con quali lettere si confonde e quali parole frequenti iniziano con essa.
I numeri piccoli indicano la posizione nell'alfabeto completo di 26 lettere. Nell'alfabeto italiano tradizionale di 21 lettere la numerazione cambia dopo la I: la L è la decima lettera, la Z la ventunesima.
Lettere maiuscole e minuscole
Ogni lettera ha una forma maiuscola (A, B, C) e una minuscola (a, b, c). In italiano la maiuscola è obbligatoria all'inizio di una frase, dopo il punto, nei nomi propri di persona, luogo, ente e istituzione, e nei titoli di opere (almeno la prima parola). Non si usa invece per i giorni della settimana, i mesi, gli aggettivi di nazionalità e le lingue: si scrive lunedì, maggio, gli italiani, il francese. Le regole complete sono in maiuscole e minuscole.
Come si mettono le parole in ordine alfabetico
- Si confronta la prima lettera di ogni parola seguendo la sequenza a–z.
- Se la prima lettera è uguale si passa alla seconda, poi alla terza, e così via: casa viene prima di cassa, che viene prima di castello.
- Una parola più corta che coincide con l'inizio di una più lunga va prima: mare precede marea.
- Gli accenti non cambiano l'ordine: e ed è valgono come la stessa lettera.
- Le lettere straniere si ordinano al loro posto: jazz sta dopo isola e prima di ladro.
Esempi ed esercizi sono nella pagina ordine alfabetico.
Lettere doppie
In italiano quasi tutte le consonanti si possono raddoppiare, e la doppia cambia il significato: pala/palla, caro/carro, sete/sette, nono/nonno. Fanno eccezione la h, che non si raddoppia mai, e la q, il cui raddoppio si scrive di norma cq (acqua, nacque, piacque); l'unica parola con qq è soqquadro. La z si pronuncia spesso intensa tra due vocali ma si scrive scempia nei suffissi -zione, -ziale, -ziente: stazione, paziente. Le vocali invece non si raddoppiano nella grafia italiana, salvo casi come zoo, cooperare o plurali come zii e addii.
Le lettere scritte in altri sistemi
Le stesse lettere si possono trasmettere senza scriverle a mano: con punti e linee nell'alfabeto morse, con celle di sei punti in rilievo nel braille, con la mano nell'alfabeto LIS, o con una parola chiave per lettera nell'alfabeto telefonico italiano (A come Ancona, B come Bologna…). Se invece ti serve un foglio con tutte le lettere, vai all'alfabeto da stampare.
- Quante sono le lettere dell'alfabeto italiano?
- Sono 21: a, b, c, d, e, f, g, h, i, l, m, n, o, p, q, r, s, t, u, v, z. Con le cinque lettere straniere j, k, w, x, y si arriva a 26.
- Quante vocali e quante consonanti ci sono nell'alfabeto italiano?
- Le vocali sono 5 (a, e, i, o, u) e le consonanti 16. Le cinque lettere straniere si aggiungono a parte.
- Qual è la decima lettera dell'alfabeto italiano?
- Nell'alfabeto di 21 lettere è la L; nell'alfabeto completo di 26 lettere, con le straniere, la decima è la J.
- Qual è l'ultima lettera dell'alfabeto?
- È la Z, sia nell'alfabeto italiano di 21 lettere sia in quello completo di 26.
- Quale lettera non si pronuncia in italiano?
- La h, che è muta: serve a rendere duri i suoni di c e g (che, ghiro), a distinguere ho, hai, ha, hanno da o, ai, a, anno, e compare nelle interiezioni.