Alfabeto fonetico internazionale (IPA)
L'alfabeto fonetico internazionale (AFI, o IPA in inglese) è un sistema di un simbolo per ogni suono del linguaggio umano, creato nel 1888 dall'Associazione Fonetica Internazionale. Permette di scrivere come suona qualunque parola di qualunque lingua senza dipendere dall'ortografia: ciao si trascrive /ˈtʃao/ e through, /θruː/.
A che cosa serve
L'ortografia non dice come suona una parola. L'inglese scrive ough in sei modi diversi; il francese scrive eaux e pronuncia /o/; l'italiano non segnala né l'apertura di e e o né la sonorità di s e z. L'AFI risolve questo scarto con una regola rigida: un simbolo, un suono, senza eccezioni e a prescindere dalla lingua. Si usa nei dizionari, nell'insegnamento delle lingue, in logopedia, nella linguistica descrittiva e nella sintesi vocale.
I suoni dell'italiano in AFI
| Simbolo | Esempio | Simbolo | Esempio |
|---|---|---|---|
| /a/ | casa | /ɲ/ | bagno |
| /e/ | vero | /ʎ/ | figlio |
| /ɛ/ | bello | /l/ | luna |
| /i/ | vino | /r/ | rete |
| /o/ | sole | /f/ /v/ | fame, vino |
| /ɔ/ | porta | /s/ | sole |
| /u/ | uva | /z/ | rosa |
| /p/ /b/ | pane, bosco | /ʃ/ | scena |
| /t/ /d/ | tetto, dado | /ts/ | pizza |
| /k/ /ɡ/ | casa, gatto | /dz/ | zero |
| /m/ /n/ | mano, nave | /tʃ/ | cena |
| /j/ /w/ | ieri, uomo | /dʒ/ | gelo |
L'italiano ha 23 consonanti e 7 vocali. La particolarità è la lunghezza consonantica, che l'AFI segna raddoppiando il simbolo o con il diacritico ː: fatto è /ˈfatto/ e fato è /ˈfato/, due parole diverse.
Come si legge una trascrizione
- Barre /…/ indicano trascrizione fonologica: i fonemi, le unità che distinguono le parole.
- Parentesi quadre […] indicano trascrizione fonetica: come suona davvero, con tutti i dettagli.
- Il segno ˈ si mette prima della sillaba tonica: casa è /ˈkasa/, non /kàsa/. Non è un accento grafico.
- I due punti ː indicano un suono lungo: /iː/ nell'inglese see, o la consonante doppia italiana.
- Il punto . separa le sillabe quando serve: /ˈka.sa/.
Com'è organizzata la tabella dell'AFI
La tabella ufficiale ordina le consonanti in una griglia a doppia entrata: le colonne sono il punto di articolazione (dove si produce il suono: labbra, denti, alveoli, palato, velo, glottide) e le righe il modo di articolazione (come: occlusiva, fricativa, nasale, laterale, vibrante). In ogni casella il simbolo di sinistra è sordo e quello di destra sonoro: /p/ e /b/, /t/ e /d/, /s/ e /z/.
Le vocali si dispongono in un trapezio che rappresenta la posizione della lingua in bocca: in alto le chiuse (/i/, /u/), in basso le aperte (/a/), a sinistra le anteriori (/i/, /e/) e a destra le posteriori (/u/, /o/). L'italiano occupa sette punti di quel trapezio, l'inglese più di dodici.
I simboli che servono per le altre lingue
- /θ/ il th sordo dell'inglese think e la z spagnola.
- /ð/ il th sonoro dell'inglese this.
- /x/ la j spagnola e il ch tedesco di Bach.
- /y/ la u francese di lune, la ü tedesca.
- /ə/ la schwa, la vocale neutra delle sillabe atone inglesi.
- /ŋ/ il ng finale dell'inglese sing.
- /h/ l'aspirazione inglese e tedesca, che l'italiano non ha.
L'AFI completo ha circa 107 simboli di lettera più 52 diacritici, sufficienti a trascrivere qualunque lingua conosciuta. Per il dettaglio dei simboli, vedi simboli fonetici delle vocali e simboli fonetici delle consonanti.
Parole italiane trascritte in AFI
Il modo più rapido per imparare a leggere l'AFI è confrontare parole note con la loro trascrizione fonologica (tra barre, pronuncia standard):
| Parola | Trascrizione | Che cosa osservare |
|---|---|---|
| gatto | /ˈɡatto/ | la doppia si scrive con due simboli |
| cena | /ˈtʃena/ | c dolce = /tʃ/ |
| chiave | /ˈkjave/ | ch = /k/, la i diventa /j/ |
| gelato | /dʒeˈlato/ | accento sulla seconda sillaba |
| gnomo | /ˈɲɔmo/ | gn = un solo suono /ɲ/ |
| figlio | /ˈfiʎʎo/ | gli = /ʎ/, lungo tra vocali |
| scena | /ˈʃɛna/ | sc + e = /ʃ/, e aperta |
| pizza | /ˈpittsa/ | zz sorda = /tts/ |
| zero | /ˈdzɛro/ | z sonora = /dz/ |
| acqua | /ˈakkwa/ | cq = /kk/, u = /w/ |
| uomo | /ˈwɔmo/ | u semivocale = /w/ |
| perché | /perˈke/ | é chiusa, accento finale |
| notte | /ˈnɔtte/ | o aperta = /ɔ/ |
In una trascrizione fonetica stretta, tra quadre, si aggiungono altri dettagli: per esempio la vocale tonica in sillaba aperta non finale si allunga, per cui fato si trascrive [ˈfaːto], mentre in fatto la vocale resta breve, [ˈfatto].
Come trascrivere una parola in 5 passi
- Dimentica la grafia: ascolta o pronuncia la parola ad alta voce e conta i suoni, non le lettere (chiave ha sei lettere ma cinque suoni: /k j a v e/).
- Sostituisci i digrammi con un simbolo solo: ch → /k/, gn → /ɲ/, sc davanti a e, i → /ʃ/.
- Decidi i timbri di e e o (/e/ o /ɛ/, /o/ o /ɔ/) e la sonorità di s e z, consultando un dizionario se non sei sicuro.
- Segna le doppie raddoppiando il simbolo.
- Metti l'accento ˈ davanti alla sillaba tonica e chiudi tutto tra barre.
Errori comuni nelle trascrizioni
- Usare l'apostrofo (') al posto del segno d'accento ˈ, o metterlo dopo la vocale tonica invece che all'inizio della sillaba. Per esempio città è /tʃitˈta/, non /tʃitˈtà/ né /tʃit'ta/.
- Usare i due punti normali (:) al posto del segno di lunghezza ː.
- Trascrivere lettere invece di suoni: c, ch o q non esistono come simboli per /k/ in italiano, e h non va trascritta perché muta.
- Usare la g a doppio occhiello (g) invece di ɡ: nell'AFI il simbolo corretto è la ɡ a un occhiello, anche se molti caratteri tipografici le rendono uguali.
- Mescolare barre e quadre nella stessa trascrizione.
Come digitare i simboli AFI
Tutti i simboli AFI fanno parte di Unicode, quindi si possono copiare e incollare in qualunque documento. La maggior parte si trova nel blocco IPA Extensions (da U+0250 a U+02AF), per esempio ʃ (U+0283), ʎ (U+028E), ɲ (U+0272) e ɔ (U+0254); il segno d'accento ˈ è U+02C8 e il segno di lunghezza ː è U+02D0. Per scriverli con comodità si usano tastiere virtuali per l'AFI o le funzioni di inserimento simboli di elaboratori di testo e sistemi operativi.
Breve storia
L'Associazione Fonetica Internazionale nacque a Parigi nel 1886 su iniziativa di insegnanti di lingue guidati dal foneticista francese Paul Passy; la prima versione dell'alfabeto uscì nel 1888. La revisione più ampia è quella decisa alla convenzione di Kiel del 1989, che ha dato forma alla tabella attuale; da allora ci sono stati solo ritocchi, come l'aggiunta nel 2005 del simbolo ⱱ per una consonante di alcune lingue africane. Per il racconto completo vedi la storia dell'alfabeto fonetico; per l'applicazione all'italiano, l'alfabeto fonetico italiano, e per la pronuncia inglese l'alfabeto fonetico inglese.
- Che cosa significa AFI?
- Alfabeto Fonetico Internazionale. In inglese si abbrevia IPA, International Phonetic Alphabet.
- Quanti simboli ha?
- Circa 107 simboli di lettera, 52 diacritici e una trentina di segni di intonazione e tono.
- Perché si scrive tra barre o parentesi quadre?
- Le barre indicano i fonemi (unità che distinguono il significato) e le quadre i suoni reali con tutti i loro dettagli.
- Come si indica l'accento tonico nell'AFI?
- Con il segno ˈ posto all'inizio della sillaba accentata, non sopra la vocale: gelato si trascrive /dʒeˈlato/.
- Quanti suoni ha l'italiano secondo l'AFI?
- L'italiano standard ha 30 fonemi: 7 vocali (/a e ɛ i o ɔ u/) e 23 consonanti, comprese le semiconsonanti /j/ e /w/.
- L'AFI è la stessa cosa dell'alfabeto fonetico NATO?
- No. L'AFI usa simboli per descrivere i suoni di qualunque lingua; l'alfabeto NATO (Alfa, Bravo, Charlie…) assegna parole in codice alle lettere per lo spelling via radio.