Simboli fonetici delle vocali
L'alfabeto fonetico internazionale rappresenta le vocali con 28 simboli di base disposti in un trapezio che riproduce la posizione della lingua dentro la bocca. L'italiano occupa sette punti di quello schema; l'inglese più di dodici, il francese sedici.
Le sette vocali dell'italiano
| Simbolo | Esempio | Altezza | Posizione | Labbra |
|---|---|---|---|---|
| /i/ | vino | chiusa | anteriore | distese |
| /e/ | vero | media alta | anteriore | distese |
| /ɛ/ | bello | media bassa | anteriore | distese |
| /a/ | casa | aperta | centrale | neutre |
| /ɔ/ | porta | media bassa | posteriore | arrotondate |
| /o/ | sole | media alta | posteriore | arrotondate |
| /u/ | uva | chiusa | posteriore | arrotondate |
Tre parametri definiscono qualunque vocale: quanto si apre la bocca (altezza), verso dove avanza la lingua (posizione) e se le labbra si arrotondano. L'italiano non ha vocali nasali né distingue vocali lunghe da brevi a livello fonologico, il che rende il suo sistema più semplice del francese e del portoghese.
Vocali aperte e chiuse: le coppie che cambiano significato
In italiano standard la differenza tra /e/ e /ɛ/ e tra /o/ e /ɔ/ esiste solo in sillaba tonica, e in alcune parole distingue il significato. La scrittura comune non la segna, ma i dizionari sì, con l'accento acuto per le chiuse e grave per le aperte:
| Vocale chiusa | AFI | Vocale aperta | AFI |
|---|---|---|---|
| pésca (il pescare) | /ˈpeska/ | pèsca (il frutto) | /ˈpɛska/ |
| vénti (il numero) | /ˈventi/ | vènti (plurale di vento) | /ˈvɛnti/ |
| bótte (il recipiente) | /ˈbotte/ | bòtte (i colpi) | /ˈbɔtte/ |
| cólto (istruito) | /ˈkolto/ | còlto (raccolto) | /ˈkɔlto/ |
La distribuzione di aperte e chiuse varia molto da una regione all'altra: al Nord e al Sud molti parlanti le pronunciano in modo diverso dallo standard, che si basa sul fiorentino colto. Nelle sillabe atone le sette vocali si riducono a cinque: /i e a o u/.
Le vocali che l'italiano non ha
| Simbolo | Suona in | Descrizione |
|---|---|---|
| /ɪ/ | inglese sit | i breve e rilassata |
| /æ/ | inglese cat | tra a ed e aperta |
| /ʌ/ | inglese cup | vocale media non arrotondata, simile a una a breve e scura |
| /ʊ/ | inglese book | u breve e rilassata |
| /ə/ | inglese about | schwa, vocale neutra atona |
| /y/ | francese lune, tedesco über | i con labbra arrotondate |
| /ø/ | francese peu, tedesco schön | e con labbra arrotondate |
| /œ/ | francese peur | e aperta arrotondata |
| /ɐ̃/ | portoghese lã | vocale nasale |
| /ɨ/ | russo ы | i centrale |
I 28 simboli vocalici dell'AFI
Nella tabella ufficiale ogni casella contiene una coppia: a sinistra la vocale con labbra distese, a destra quella con labbra arrotondate. Dove c'è un solo simbolo, l'altra posizione non ha un segno proprio.
| Altezza | Anteriori | Centrali | Posteriori |
|---|---|---|---|
| Chiuse | i · y | ɨ · ʉ | ɯ · u |
| Quasi chiuse | ɪ · ʏ | ʊ | |
| Medio-alte | e · ø | ɘ · ɵ | ɤ · o |
| Medie | ə | ||
| Medio-basse | ɛ · œ | ɜ · ɞ | ʌ · ɔ |
| Quasi aperte | æ | ɐ | |
| Aperte | a · ɶ | ɑ · ɒ |
Nella tabella l'AFI colloca /ʊ/ tra le centrali e le posteriori, e /ɪ/ e /ʏ/ leggermente spostate verso il centro. Molti simboli servono solo per lingue specifiche: /ɯ/ per il giapponese e il turco (la ı senza puntino), /ɤ/ per la e del cinese mandarino (in pinyin, è «affamato»), /ɒ/ per la o breve dell'inglese britannico di hot.
Come si legge il trapezio vocalico
- In alto stanno le chiuse, con la lingua alta: /i/, /y/, /u/.
- In basso stanno le aperte, con la lingua bassa e la bocca molto aperta: /a/, /ɑ/.
- A sinistra le anteriori, con la lingua avanzata: /i/, /e/, /ɛ/.
- A destra le posteriori, con la lingua arretrata: /u/, /o/, /ɔ/.
- In ogni punto, il simbolo di sinistra non è arrotondato e quello di destra sì: /i/ contro /y/, /e/ contro /ø/.
Le sette vocali italiane formano un triangolo quasi perfetto sul trapezio, con /a/ al vertice inferiore e due serie simmetriche che salgono verso /i/ e /u/. È uno dei sistemi vocalici più equilibrati d'Europa.
Il segno di durata è utile anche per l'italiano, in trascrizione fonetica stretta: la vocale tonica in sillaba aperta è più lunga delle altre, per cui casa si può trascrivere [ˈkaːza]. Non è però una differenza che distingue parole, e nelle trascrizioni dei dizionari di solito si omette. In inglese, invece, la durata accompagna differenze di timbro: sheep /ʃiːp/ e ship /ʃɪp/ sono parole diverse. Per i simboli specifici dell'inglese c'è l'alfabeto fonetico inglese; per l'applicazione all'italiano, l'alfabeto fonetico italiano.
Dittonghi e semivocali
Quando due vocali si pronunciano in una sola sillaba, l'AFI scrive la più breve con un simbolo di semivocale o con un archetto sotto: mai è /ˈmai̯/ e piede è /ˈpjɛde/. I simboli /j/ e /w/ rappresentano quelle semiconsonanti, le stesse che compaiono a inizio sillaba in ieri e uomo.
Per le consonanti, vedi simboli fonetici delle consonanti; per il sistema completo, alfabeto fonetico internazionale; e per le vocali italiane, vocali dell'alfabeto.
- Quanti simboli vocalici ha l'AFI?
- Ventotto simboli di base, più i diacritici di nasalità, durata e altri dettagli.
- Che cos'è la schwa?
- Il simbolo /ə/, una vocale centrale neutra tipica delle sillabe atone. È il suono più frequente dell'inglese e in italiano non esiste come fonema.
- Che differenza c'è tra /e/ ed /ɛ/?
- /e/ è la e chiusa di vero e pésca (il pescare); /ɛ/ è la e aperta di bello e pèsca (il frutto). La bocca si apre di più per /ɛ/.
- Quante vocali ha l'italiano in fonetica?
- Sette in sillaba tonica: /i e ɛ a ɔ o u/. Le lettere vocali sono cinque, perché e e o rappresentano ciascuna due suoni.
- Che cosa indicano i due punti ː dopo una vocale?
- Indicano che la vocale è lunga, come in inglese sheep /ʃiːp/. In italiano la lunghezza vocalica non distingue le parole e si segna solo nelle trascrizioni dettagliate.