alfabeto.net
  1. Home
  2. Alfabeti per lingua
  3. Alfabeto francese

Alfabeto francese

L'alfabeto francese ha 26 lettere, quelle latine, più cinque segni diacritici e due legature. La sua difficoltà non sta nel numero di lettere ma nella distanza fra grafia e suono: molte lettere finali non si pronunciano e diverse combinazioni danno un unico suono.

Le 26 lettere e i loro nomi

LetteraNomeLetteraNomeLetteraNome
A aaJ jjiS sesse
B bbéK kkaT tté
C ccéL lelleU uu
D ddéM memmeV vvé
E eeN nenneW wdouble vé
F feffeO ooX xixe
G ggéP ppéY yi grec
H hacheQ qkuZ zzède
I iiR rerre

I nomi sono scritti alla francese: bé si legge «be» con la e chiusa, ji si legge con la j di jour (come la g di garage), ku con la u francese, che non esiste in italiano. Attenzione a due scambi frequenti per chi parla italiano: in francese la G si chiama «gé» e la J «ji», cioè quasi all'opposto dell'intuito; la E si chiama «e» con il suono della e muta, non «é».

Come si pronunciano le lettere: guida per italiani

Lettera o gruppoSuonoEsempioParagone
u/y/lune, tulabbra da u, lingua da i; come la ü tedesca
eu, œu/ø/ o /œ/deux, sœurcome la ö tedesca
e (senza accento)muta o /ə/petit, tablevocale debole, spesso non pronunciata
j, g + e/i/ʒ/jour, rougeg «strisciata», come in garage
ch/ʃ/chat, chosecome sci in scienza
qu/k/qui, quatrela u di norma non si sente
s tra vocali/z/rose, maisonsempre sonora; ss è sorda
r/ʁ/rouge, Parisarticolata in gola, non con la punta della lingua
hmutahomme, hérosnon si pronuncia mai
y/i/ o /j/stylo, yeuxcome i

Per i simboli fonetici fra barre vedi l'alfabeto fonetico internazionale.

I cinque diacritici

SegnoNomeA cosa serveEsempio
éaccent aigue chiusaété
à è ùaccent gravee aperta; distinguere parolepère, où
â ê î ô ûaccent circonflexesegnala una s perdutaforêt, hôpital
ë ï ü ÿtrémaseparare due vocaliNoël, maïs
çcédille/s/ davanti a a, o, ugarçon, français

Il circonflesso è spesso il fossile di una s che esisteva in francese antico e che l'italiano conserva: forêt / foresta, hôpital / ospedale, île / isola, fête / festa. È un'ottima chiave per riconoscere le parole.

L'accento grave serve anche solo a distinguere parole omografe, senza cambiare la pronuncia: a (ha) / à (a, preposizione), ou (o) / où (dove), la (articolo) / là (là). La ù compare in pratica solo in où.

In francese gli accenti si scrivono anche sulle maiuscole: l'Académie française raccomanda École, État, Ça. Ometterli è un'abitudine nata con le macchine da scrivere, non una regola. La ç non compare mai davanti a e e i, perché lì la c si legge già /s/: ceci, cinéma.

La riforma del 1990

Le rectifications orthographiques del 1990 hanno reso facoltativo il circonflesso su i e u (connaître o connaitre, coût o cout), tranne nelle desinenze verbali (nous vîmes, qu'il fût) e dove distingue due parole (dû / du, sûr / sur, mûr / mur). Entrambe le grafie sono corrette; nei testi a stampa prevale ancora quella tradizionale.

Le legature æ e œ

Il francese conserva due lettere fuse: æ, rara e solo in latinismi (et cætera), e œ, molto frequente: cœur, sœur, œuf, bœuf, œuvre. La œ non è facoltativa: coeur è considerata grafia scorretta, benché diffusissima per comodità di tastiera.

La maggior parte delle consonanti finali è muta: petit, trop, vous, chez. Ma riappaiono davanti a vocale nella liaison: petit ami si pronuncia «petitami». È una delle chiavi della pronuncia francese e una delle sue maggiori difficoltà.

Combinazioni da imparare

GrafiaSuonoEsempio
ouuvous
eau, auobateau
ai, eie apertamaison
oiuàmoi
an, ena nasaleenfant
in, ain, eine nasalepain
ono nasalebon
gngn italianamontagne
illi + iodfamille

Dove si parla

Il francese è ufficiale in 29 paesi e lo parlano circa 320 milioni di persone: Francia, Belgio, Svizzera, Canada e buona parte dell'Africa occidentale e centrale. In Italia è lingua co-ufficiale in Valle d'Aosta. L'Académie française, fondata nel 1635, è l'autorità normativa.

Vedi alfabeto italiano, alfabeto catalano e alfabeti per lingua.

H muta e h aspirata

La h francese non si pronuncia mai, ma si comporta in due modi diversi. La h muta (h muet) è trasparente: la parola si tratta come se iniziasse per vocale, con elisione e liaison — l'homme, les hommes (letto «lezòm»), l'hôtel. La h aspirata (h aspiré), nonostante il nome, non si sente nemmeno lei, ma blocca elisione e liaison: le héros, les héros senza legamento, la haine, le haricot. Quale delle due abbia una parola va imparato caso per caso; i dizionari segnano la h aspirata con un asterisco o un apostrofo.

Consonanti finali: quali si pronunciano

Come regola pratica, a fine parola si sentono di solito c, r, f, l (il promemoria inglese è CaReFuL): sac, mer, neuf, sel. Le altre consonanti finali sono di norma mute: grand, beaucoup, nez, temps. Le eccezioni sono molte: la r di -er è muta negli infiniti (parler) e in molti sostantivi (boulanger), mentre la s si sente in parole come bus, fils o autobus. La e finale senza accento non si pronuncia, ma fa sentire la consonante che la precede: petit (petì) / petite (petìt).

Errori tipici degli italiani

Il francese si scrive con la tastiera AZERTY, che sposta A, Z, Q, W e M rispetto alla tastiera italiana e ha tasti diretti per é, è, à, ç e ù. Per confronti con altre lingue romanze vedi l'alfabeto spagnolo e l'alfabeto portoghese.

Quante lettere ha l'alfabeto francese?
26, più i segni accentati e le legature æ e œ, che non contano come lettere autonome.
Perché ci sono tante lettere mute?
Perché l'ortografia è stata fissata nel Seicento su una pronuncia medievale che era già cambiata.
Quanti accenti ci sono in francese?
Tre accenti veri e propri (acuto, grave e circonflesso) più la dieresi (tréma) e la cediglia, per un totale di cinque segni diacritici. L'acuto si usa solo sulla e: é.
Come si pronuncia la U francese?
Si pronuncia /y/: si mettono le labbra come per dire u e si pronuncia una i. È lo stesso suono della ü tedesca e non esiste in italiano standard.
Cos'è la cediglia?
È il segno sotto la ç, che fa leggere la c come /s/ davanti ad a, o, u: garçon, leçon, reçu. Davanti a e e i non serve, perché la c si legge già /s/.
In francese si mettono gli accenti sulle maiuscole?
Sì. L'Académie française raccomanda di conservare accenti e cediglia anche sulle maiuscole, per esempio École ed État.

Altre pagine della sezione