Alfabeto francese
L'alfabeto francese ha 26 lettere, quelle latine, più cinque segni diacritici e due legature. La sua difficoltà non sta nel numero di lettere ma nella distanza fra grafia e suono: molte lettere finali non si pronunciano e diverse combinazioni danno un unico suono.
Le 26 lettere e i loro nomi
| Lettera | Nome | Lettera | Nome | Lettera | Nome |
|---|---|---|---|---|---|
| A a | a | J j | ji | S s | esse |
| B b | bé | K k | ka | T t | té |
| C c | cé | L l | elle | U u | u |
| D d | dé | M m | emme | V v | vé |
| E e | e | N n | enne | W w | double vé |
| F f | effe | O o | o | X x | ixe |
| G g | gé | P p | pé | Y y | i grec |
| H h | ache | Q q | ku | Z z | zède |
| I i | i | R r | erre |
I nomi sono scritti alla francese: bé si legge «be» con la e chiusa, ji si legge con la j di jour (come la g di garage), ku con la u francese, che non esiste in italiano. Attenzione a due scambi frequenti per chi parla italiano: in francese la G si chiama «gé» e la J «ji», cioè quasi all'opposto dell'intuito; la E si chiama «e» con il suono della e muta, non «é».
Come si pronunciano le lettere: guida per italiani
| Lettera o gruppo | Suono | Esempio | Paragone |
|---|---|---|---|
| u | /y/ | lune, tu | labbra da u, lingua da i; come la ü tedesca |
| eu, œu | /ø/ o /œ/ | deux, sœur | come la ö tedesca |
| e (senza accento) | muta o /ə/ | petit, table | vocale debole, spesso non pronunciata |
| j, g + e/i | /ʒ/ | jour, rouge | g «strisciata», come in garage |
| ch | /ʃ/ | chat, chose | come sci in scienza |
| qu | /k/ | qui, quatre | la u di norma non si sente |
| s tra vocali | /z/ | rose, maison | sempre sonora; ss è sorda |
| r | /ʁ/ | rouge, Paris | articolata in gola, non con la punta della lingua |
| h | muta | homme, héros | non si pronuncia mai |
| y | /i/ o /j/ | stylo, yeux | come i |
Per i simboli fonetici fra barre vedi l'alfabeto fonetico internazionale.
I cinque diacritici
| Segno | Nome | A cosa serve | Esempio |
|---|---|---|---|
| é | accent aigu | e chiusa | été |
| à è ù | accent grave | e aperta; distinguere parole | père, où |
| â ê î ô û | accent circonflexe | segnala una s perduta | forêt, hôpital |
| ë ï ü ÿ | tréma | separare due vocali | Noël, maïs |
| ç | cédille | /s/ davanti a a, o, u | garçon, français |
Il circonflesso è spesso il fossile di una s che esisteva in francese antico e che l'italiano conserva: forêt / foresta, hôpital / ospedale, île / isola, fête / festa. È un'ottima chiave per riconoscere le parole.
L'accento grave serve anche solo a distinguere parole omografe, senza cambiare la pronuncia: a (ha) / à (a, preposizione), ou (o) / où (dove), la (articolo) / là (là). La ù compare in pratica solo in où.
In francese gli accenti si scrivono anche sulle maiuscole: l'Académie française raccomanda École, État, Ça. Ometterli è un'abitudine nata con le macchine da scrivere, non una regola. La ç non compare mai davanti a e e i, perché lì la c si legge già /s/: ceci, cinéma.
La riforma del 1990
Le rectifications orthographiques del 1990 hanno reso facoltativo il circonflesso su i e u (connaître o connaitre, coût o cout), tranne nelle desinenze verbali (nous vîmes, qu'il fût) e dove distingue due parole (dû / du, sûr / sur, mûr / mur). Entrambe le grafie sono corrette; nei testi a stampa prevale ancora quella tradizionale.
Le legature æ e œ
Il francese conserva due lettere fuse: æ, rara e solo in latinismi (et cætera), e œ, molto frequente: cœur, sœur, œuf, bœuf, œuvre. La œ non è facoltativa: coeur è considerata grafia scorretta, benché diffusissima per comodità di tastiera.
Combinazioni da imparare
| Grafia | Suono | Esempio |
|---|---|---|
| ou | u | vous |
| eau, au | o | bateau |
| ai, ei | e aperta | maison |
| oi | uà | moi |
| an, en | a nasale | enfant |
| in, ain, ein | e nasale | pain |
| on | o nasale | bon |
| gn | gn italiana | montagne |
| ill | i + iod | famille |
Dove si parla
Il francese è ufficiale in 29 paesi e lo parlano circa 320 milioni di persone: Francia, Belgio, Svizzera, Canada e buona parte dell'Africa occidentale e centrale. In Italia è lingua co-ufficiale in Valle d'Aosta. L'Académie française, fondata nel 1635, è l'autorità normativa.
Vedi alfabeto italiano, alfabeto catalano e alfabeti per lingua.
H muta e h aspirata
La h francese non si pronuncia mai, ma si comporta in due modi diversi. La h muta (h muet) è trasparente: la parola si tratta come se iniziasse per vocale, con elisione e liaison — l'homme, les hommes (letto «lezòm»), l'hôtel. La h aspirata (h aspiré), nonostante il nome, non si sente nemmeno lei, ma blocca elisione e liaison: le héros, les héros senza legamento, la haine, le haricot. Quale delle due abbia una parola va imparato caso per caso; i dizionari segnano la h aspirata con un asterisco o un apostrofo.
Consonanti finali: quali si pronunciano
Come regola pratica, a fine parola si sentono di solito c, r, f, l (il promemoria inglese è CaReFuL): sac, mer, neuf, sel. Le altre consonanti finali sono di norma mute: grand, beaucoup, nez, temps. Le eccezioni sono molte: la r di -er è muta negli infiniti (parler) e in molti sostantivi (boulanger), mentre la s si sente in parole come bus, fils o autobus. La e finale senza accento non si pronuncia, ma fa sentire la consonante che la precede: petit (petì) / petite (petìt).
Errori tipici degli italiani
- Leggere tutte le lettere: ils parlent si pronuncia come il parle; la desinenza -ent dei verbi è muta.
- Confondere u e ou: dessus (sopra) e dessous (sotto) si distinguono solo per questo suono.
- Dimenticare l'accento sulla e: été (estate) senza accenti diventa illeggibile; in francese l'accento sulla e cambia il suono, non solo la posizione dell'accento tonico.
- Mettere l'accento tonico all'italiana: in francese cade sempre sull'ultima sillaba pronunciata della parola o del gruppo: Paris, chocolat.
- Scrivere oe per œ: nei testi curati si usa la legatura.
Il francese si scrive con la tastiera AZERTY, che sposta A, Z, Q, W e M rispetto alla tastiera italiana e ha tasti diretti per é, è, à, ç e ù. Per confronti con altre lingue romanze vedi l'alfabeto spagnolo e l'alfabeto portoghese.
- Quante lettere ha l'alfabeto francese?
- 26, più i segni accentati e le legature æ e œ, che non contano come lettere autonome.
- Perché ci sono tante lettere mute?
- Perché l'ortografia è stata fissata nel Seicento su una pronuncia medievale che era già cambiata.
- Quanti accenti ci sono in francese?
- Tre accenti veri e propri (acuto, grave e circonflesso) più la dieresi (tréma) e la cediglia, per un totale di cinque segni diacritici. L'acuto si usa solo sulla e: é.
- Come si pronuncia la U francese?
- Si pronuncia /y/: si mettono le labbra come per dire u e si pronuncia una i. È lo stesso suono della ü tedesca e non esiste in italiano standard.
- Cos'è la cediglia?
- È il segno sotto la ç, che fa leggere la c come /s/ davanti ad a, o, u: garçon, leçon, reçu. Davanti a e e i non serve, perché la c si legge già /s/.
- In francese si mettono gli accenti sulle maiuscole?
- Sì. L'Académie française raccomanda di conservare accenti e cediglia anche sulle maiuscole, per esempio École ed État.