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Alfabeto danese

L'alfabeto danese ha 29 lettere: le 26 latine più æ, ø e å in fondo. È identico a quello norvegese, ma il danese ha fama di essere la lingua germanica la cui pronuncia si allontana di più dalla scrittura: molte consonanti si indeboliscono o spariscono nel parlato.

Le 29 lettere

LetteraSuona comeLetteraSuona comeLetteraSuona come
A aaK kkU uu
B bbL llV vv
C csolo in prestitiM mmW wv
D dd o «d molle»N nnX xks
E eeO ooY yü
F ffP ppZ zs
G gg o mutaQ qsolo in prestitiÆ æe aperta
H hh aspirataR ruvulare, quasi vocalicaØ øeu francese
I iiS ssÅ åo
J ji di maiT tt

Æ, Ø e Å: suono, ordine e tastiera

Le tre lettere aggiuntive non sono varianti accentate ma lettere a pieno titolo, e nell'ordine alfabetico danese chiudono l'alfabeto in quest'ordine: dopo la z vengono æ, ø, å. Un cognome come Ørsted si cerca quindi in fondo all'elenco, non sotto la O. Nei nomi propri la vecchia grafia aa si ordina come se fosse å: Aarhus sta in coda, non all'inizio.

LetteraSuono approssimativoEsempioWindowsSe manca
Æ æe molto aperta, quasi aæble (mela)Alt+0198 · Alt+0230ae
Ø øcome eu franceseøl (birra)Alt+0216 · Alt+0248oe
Å åo apertaår (anno)Alt+0197 · Alt+0229aa

Su smartphone basta tenere premute le lettere a e o per far comparire le varianti. La ø non va confusa con la ö svedese e tedesca: il suono è simile, ma sono due caratteri diversi e non vanno scambiati nei nomi propri.

I nomi delle lettere

Per fare lo spelling in danese, le vocali si chiamano con il loro suono e le consonanti seguono due schemi: alcune hanno la vocale dopo (be, se, de, ge, pe, te, ve), altre la vocale æ davanti (æf, æl, æm, æn, ær, æs, æks). H e K si chiamano hå e kå, la W dobbelt-ve («doppia v»). Il sistema è quasi identico a quello norvegese.

La distanza fra grafia e suono

Il danese scrive molte lettere che si sentono appena. Alcuni esempi frequenti:

Si scriveSi pronuncia all'incircaSignifica
rødgrød med fløde«rölgröl me flöl»budino rosso con panna
København«köbenhaun»Copenaghen
mad«mel»cibo
hvad«va»che cosa
selvfølgelig«selföli»ovviamente

Rødgrød med fløde è la frase che i danesi usano per mettere alla prova gli stranieri: concentra la d molle, la ø e lo stød.

Lo stød

È un tratto caratteristico del danese: un'interruzione glottidale, qualcosa come un piccolo «inciampo» nel mezzo della vocale. Funziona come fonema e distingue parole: hund («cane») ha lo stød e hun («lei») no. La scrittura non lo segna in alcun modo.

La å è stata introdotta con la riforma del 1948, in sostituzione dell'antico aa; la stessa riforma abolì la maiuscola obbligatoria per tutti i sostantivi, che il danese condivideva con il tedesco. Molti toponimi e cognomi hanno mantenuto la grafia vecchia: la città di Aarhus è tornata ufficialmente a quella forma nel 2011 per ragioni di immagine, dopo decenni scritta Århus.

Qualche parola utile

DaneseSi pronuncia circaSignificato
hejhaiciao
taktakgrazie
ja · nejia · naisì · no
farvelfavèlarrivederci
undskyldònskylscusa

In farvel la r dopo vocale quasi non si sente, e in undskyld spariscono sia la d centrale sia quella finale: due esempi tipici della distanza tra scrittura e pronuncia.

I numeri

Il danese conserva un sistema di numerazione vigesimale che sorprende ogni straniero: halvtreds (50) significa alla lettera «mezzo terzo», cioè due ventine e mezza; tres (60) è «tre ventine»; halvfjerds (70), «tre ventine e mezza». Svedesi e norvegesi usano sistemi decimali normali.

Dove si parla

Lo parlano circa 6 milioni di persone in Danimarca, ed è lingua co-ufficiale o di uso amministrativo nelle Isole Fær Øer e in Groenlandia, oltre a essere lingua minoritaria riconosciuta nello Schleswig tedesco.

Vedi alfabeto norvegese, alfabeto svedese e alfabeti per lingua.

Quante lettere ha l'alfabeto danese?
29: le 26 latine più æ, ø e å.
Perché si dice che il danese è difficile da pronunciare?
Perché molte consonanti si indeboliscono o spariscono nel parlato, e la lingua ha un sistema vocalico ricchissimo oltre allo stød.
Che differenza c'è tra l'alfabeto danese e quello norvegese?
Nessuna: entrambi hanno le stesse 29 lettere nello stesso ordine, con æ, ø e å in fondo. Cambiano l'ortografia delle parole e, soprattutto, la pronuncia.
Dove vanno æ, ø e å nell'ordine alfabetico?
In fondo all'alfabeto, dopo la z, nell'ordine æ, ø, å. Nei nomi propri scritti con aa, come Aarhus, la coppia si ordina come una å.
Come si scrive la ø con una tastiera italiana?
Su Windows si digita Alt+0248 per la minuscola e Alt+0216 per la maiuscola, usando il tastierino numerico. Se non è possibile, la sostituzione tradizionale è oe.

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