Alfabeto esperanto
L'alfabeto esperanto ha 28 lettere, sei delle quali con segni propri: ĉ, ĝ, ĥ, ĵ, ŝ con il circonflesso e ŭ con la breve. Lo progettò L. L. Zamenhof nel 1887 con un principio rigoroso: una lettera, un suono; un suono, una lettera.
Le 28 lettere
| Lettera | Suona come | Lettera | Suona come | Lettera | Suona come |
|---|---|---|---|---|---|
| A a | a | Ĥ ĥ | ch di Bach | R r | r |
| B b | b | I i | i | S s | s |
| C c | z di zio | J j | i di mai | Ŝ ŝ | sc di scena |
| Ĉ ĉ | c di cena | Ĵ ĵ | j francese | T t | t |
| D d | d | K k | k | U u | u |
| E e | e | L l | l | Ŭ ŭ | u di dittongo |
| F f | f | M m | m | V v | v |
| G g | g di gatto | N n | n | Z z | s di rosa |
| Ĝ ĝ | g di gelo | O o | o | ||
| H h | h aspirata | P p | p |
Non esistono q, w, x né y. L'accento tonico cade sempre sulla penultima sillaba, senza eccezioni e senza bisogno di segnarlo.
Le lettere con il cappello
Gli esperantisti le chiamano ĉapelitaj literoj, «lettere con il cappello». Zamenhof le creò per non dipendere dai digrammi: dove il polacco scrive sz e l'inglese sh, l'esperanto scrive ŝ.
| Lettera | Esempio | Significato |
|---|---|---|
| ĉ | ĉevalo | cavallo |
| ĝ | ĝardeno | giardino |
| ĥ | ĥoro | coro |
| ĵ | ĵurnalo | giornale |
| ŝ | ŝipo | nave |
| ŭ | aŭto | automobile |
I sistemi x e h
Quando non si possono scrivere i diacritici ci sono due convenzioni:
- Sistema h, proposto dallo stesso Zamenhof: ch, gh, hh, jh, sh, u.
- Sistema x, informale ma oggi dominante: cx, gx, hx, jx, sx, ux. Il vantaggio è che la x non esiste in esperanto, così la conversione automatica non sbaglia mai.
Perché è stato progettato così
Zamenhof, oculista ebreo di Białystok, crebbe in una città divisa fra polacchi, russi, tedeschi ed ebrei che non si capivano fra loro. Pubblicò nel 1887 l'Unua Libro firmandosi «Doktoro Esperanto», «colui che spera», e quello pseudonimo finì per dare il nome alla lingua.
La sua grammatica sta in sedici regole senza eccezioni, e l'ortografia è del tutto fonemica. Oggi lo parlano fra centomila e due milioni di persone, e ci sono forse un migliaio di parlanti nativi, figli di coppie che si sono conosciute nel movimento.
Vedi alfabeti inventati e alfabeti per lingua.
L'ordine alfabetico e i nomi delle lettere
A B C Ĉ D E F G Ĝ H Ĥ I J Ĵ K L M N O P R S Ŝ T U Ŭ V Z
Ogni lettera con il cappello segue subito la lettera semplice: in un dizionario esperanto le parole in ĉ formano una sezione a sé dopo quelle in c. I nomi delle lettere sono regolarissimi: le vocali si chiamano con il proprio suono (a, e, i, o, u), le consonanti con il suono seguito da -o: bo, co, ĉo, do, fo, go, ĝo e così via. La ŭ si chiama ŭo.
Dittonghi e accento
La j e la ŭ non formano mai sillaba da sole: si appoggiano a una vocale per creare i dittonghi.
| Dittongo | Suona come | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| aj | ai di mai | kaj | e |
| ej | ei di lei | plej | più (superlativo) |
| oj | oi di poi | hundoj | cani |
| uj | ui di lui | tuj | subito |
| aŭ | au di causa | hodiaŭ | oggi |
| eŭ | eu di euro | Eŭropo | Europa |
Poiché l'accento cade sempre sulla penultima sillaba e j e ŭ non contano come vocali, la regola funziona sempre: familio si legge fa-mi-lì-o, hodiaŭ si legge hò-diau.
Leggere una frase in esperanto
La grammatica aiuta anche la lettura, perché ogni categoria grammaticale ha la sua terminazione: i sostantivi finiscono in -o, gli aggettivi in -a, gli avverbi in -e, il plurale aggiunge -j e il complemento oggetto -n. I verbi finiscono in -i all'infinito, -as al presente, -is al passato e -os al futuro.
- Saluton! — Ciao! (sa-lù-ton)
- Dankon. — Grazie. (dàn-kon)
- Mi parolas Esperanton. — Parlo esperanto.
- La ĉevaloj estas belaj. — I cavalli sono belli. (la cie-và-loi è-stas bè-lai)
Codici Unicode delle lettere con il cappello
| Lettera | Maiuscola | Minuscola | Sistema x | Sistema h |
|---|---|---|---|---|
| Ĉ ĉ | U+0108 | U+0109 | cx | ch |
| Ĝ ĝ | U+011C | U+011D | gx | gh |
| Ĥ ĥ | U+0124 | U+0125 | hx | hh |
| Ĵ ĵ | U+0134 | U+0135 | jx | jh |
| Ŝ ŝ | U+015C | U+015D | sx | sh |
| Ŭ ŭ | U+016C | U+016D | ux | u |
Per un confronto con altre lingue che usano il circonflesso e l'háček per suoni simili vedi l'alfabeto ceco e l'alfabeto croato; per i simboli dei suoni, l'alfabeto fonetico internazionale.
- Quante lettere ha l'alfabeto esperanto?
- 28, comprese le sei con diacritici: ĉ, ĝ, ĥ, ĵ, ŝ e ŭ.
- Come si scrivono le lettere con il cappello senza tastiera apposita?
- Con il sistema x (cx, gx, sx…) o il sistema h (ch, gh, sh…).
- Quali lettere mancano nell'alfabeto esperanto?
- Q, w, x e y non fanno parte dell'alfabeto. I nomi stranieri che le contengono si adattano o si scrivono nella forma originale.
- Dove cade l'accento in esperanto?
- Sempre sulla penultima sillaba, senza eccezioni: per questo non si segna mai nella scrittura.
- Chi ha inventato l'alfabeto esperanto?
- Ludwik Lejzer Zamenhof, oculista di Białystok, che lo pubblicò nel 1887 nell'Unua Libro con lo pseudonimo «Doktoro Esperanto».