Alfabeto braille
Il braille è un sistema di lettura e scrittura tattile formato da celle di sei punti in rilievo. Combinando questi sei punti si ottengono 63 segni diversi, sufficienti per rappresentare lettere, numeri, punteggiatura e notazione musicale o matematica.
La cella braille
I sei punti sono numerati da 1 a 3 nella colonna sinistra (dall'alto in basso) e da 4 a 6 nella destra. Ogni lettera è definita dai punti in rilievo: la a è il solo punto 1, la b i punti 1 e 2, la c i punti 1 e 4. Si legge da sinistra a destra facendo scorrere il polpastrello dell'indice.
Tabella dell'alfabeto braille (punti)
| Lettera | Cella | Punti | Lettera | Cella | Punti | Lettera | Cella | Punti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | ⠁ | 1 | j | ⠚ | 2-4-5 | s | ⠎ | 2-3-4 |
| b | ⠃ | 1-2 | k | ⠅ | 1-3 | t | ⠞ | 2-3-4-5 |
| c | ⠉ | 1-4 | l | ⠇ | 1-2-3 | u | ⠥ | 1-3-6 |
| d | ⠙ | 1-4-5 | m | ⠍ | 1-3-4 | v | ⠧ | 1-2-3-6 |
| e | ⠑ | 1-5 | n | ⠝ | 1-3-4-5 | w | ⠺ | 2-4-5-6 |
| f | ⠋ | 1-2-4 | o | ⠕ | 1-3-5 | x | ⠭ | 1-3-4-6 |
| g | ⠛ | 1-2-4-5 | p | ⠏ | 1-2-3-4 | y | ⠽ | 1-3-4-5-6 |
| h | ⠓ | 1-2-5 | q | ⠟ | 1-2-3-4-5 | z | ⠵ | 1-3-5-6 |
| i | ⠊ | 2-4 | r | ⠗ | 1-2-3-5 |
Il sistema ha una logica interna: le prime dieci lettere (a–j) usano solo i quattro punti superiori; da k a t si ripetono aggiungendo il punto 3; da u a z si aggiungono i punti 3 e 6. La w rompe la serie perché il francese del 1825 quasi non la usava.
Numeri, maiuscole e accenti
Non esistono segni propri per le cifre: si scrive il segno di numero (punti 3-4-5-6) e di seguito le lettere a–j, che valgono 1–9 e 0. Le maiuscole si marcano con un prefisso (punti 4-6). Le vocali accentate dell'italiano hanno celle proprie: à 1-2-3-5-6, è 2-3-4-6, é 1-2-3-4-5-6, ì 3-4, ò 3-4-6, ù 2-3-4-5-6. Tutto è approfondito in numeri in braille e punteggiatura in braille.
Esempi di parole in braille
| Testo | Braille | Come si compone |
|---|---|---|
| ciao | ⠉⠊⠁⠕ | c (1-4) · i (2-4) · a (1) · o (1-3-5) |
| Roma | ⠨⠗⠕⠍⠁ | segno di maiuscola (4-6) + r · o · m · a |
| 2026 | ⠼⠃⠚⠃⠋ | segno di numero (3-4-5-6) + b · j · b · f = 2 · 0 · 2 · 6 |
| città | ⠉⠊⠞⠞⠷ | c · i · t · t · à (1-2-3-5-6) |
Lo spazio tra le parole è una cella vuota. Il segno di numero vale per tutta la sequenza di cifre che segue, fino al primo spazio, quindi non va ripetuto davanti a ogni cifra.
Come si scrive il braille
- Tavoletta e punteruolo. È il metodo manuale più antico: si preme la carta con una punta dentro una griglia di celle. Poiché i punti si formano sul retro del foglio, si scrive da destra a sinistra e con le celle a specchio, per poi leggere il foglio girato da sinistra a destra.
- Dattilobraille. Una macchina con sei tasti, uno per punto, più la barra spaziatrice: si premono insieme i tasti dei punti di una cella e il segno compare dritto, leggibile subito.
- Computer e smartphone. I display braille, detti anche barre braille, mostrano il testo dello schermo con piccoli perni che si alzano e si abbassano. In informatica si usa spesso il braille a otto punti, che aggiunge una riga in basso e permette di rappresentare in una sola cella maiuscole e simboli.
Dove si incontra il braille
Nell'Unione europea le confezioni dei medicinali devono riportare il nome del farmaco anche in braille: è il caso più comune in cui chi vede trova i punti in rilievo senza cercarli. Il braille compare poi sulle pulsantiere degli ascensori, su alcune targhe di uffici pubblici e musei, sulle etichette di certi prodotti e, naturalmente, nei libri stampati per i lettori ciechi. Sulle banconote in euro, invece, non c'è il braille ma altri elementi tattili, come la stampa in rilievo.
Il braille è uguale in tutte le lingue?
Le lettere da a a z hanno la stessa cella in quasi tutte le lingue che usano l'alfabeto latino, perché derivano tutte dal sistema francese di Louis Braille. Cambiano invece le lettere accentate, alcuni segni di punteggiatura e le abbreviazioni: l'è italiana, la ñ spagnola e la ü tedesca hanno celle stabilite da ciascun paese. Le lingue con altre scritture, come il russo, il greco o l'arabo, assegnano le 63 combinazioni alle proprie lettere, spesso abbinandole per somiglianza di suono a quelle latine.
Origine
Louis Braille, cieco dall'età di tre anni, adattò nel 1824 (a quindici anni) un sistema militare di scrittura notturna a dodici punti ideato da Charles Barbier. Ridusse la cella a sei punti, che stanno sotto il polpastrello di un dito, e pubblicò il metodo nel 1829. Di più nella storia del braille.
Come iniziare
La lettura visiva del braille (dalla forma dei punti stampati) si impara in poche ore con la tabella qui sopra; la lettura tattile fluida richiede mesi di pratica. In imparare il braille c'è un piano a tappe, e in alfabeto braille da stampare una scheda con le celle a grandezza reale.
- Quanti punti ha la cella braille?
- La cella braille standard ha sei punti, disposti in due colonne da tre e numerati da 1 a 6; combinandoli si ottengono 63 segni. In informatica si usa anche una cella a otto punti.
- Come si scrivono i numeri in braille?
- Si scrive prima il segno di numero (punti 3-4-5-6) e poi le lettere da a a j, che valgono 1, 2, 3… 9 e 0. Così 15 si scrive ⠼⠁⠑.
- Chi ha inventato l'alfabeto braille?
- Louis Braille, uno studente francese cieco, che lo mise a punto a quindici anni, nel 1824, semplificando un sistema a dodici punti di Charles Barbier. Il metodo fu pubblicato nel 1829.
- Come si scrive la maiuscola in braille?
- Nel braille italiano a sei punti la maiuscola si indica con un prefisso, la cella con i punti 4-6, posta subito prima della lettera.
- Il braille è uguale in tutte le lingue?
- Le 26 lettere di base sono quasi uguali in tutte le lingue con alfabeto latino, ma le lettere accentate, la punteggiatura e le abbreviazioni cambiano da paese a paese.