Alfabeto latino
L'alfabeto latino ha 26 lettere di base ed è usato da circa 4 miliardi di persone: è di gran lunga il sistema di scrittura più diffuso del pianeta. Nacque nel VII secolo a. C. come adattamento etrusco dell'alfabeto greco occidentale, e nella forma originale aveva solo 21 lettere.
Le 26 lettere e la loro origine
| Lettera | Origine | Nota |
|---|---|---|
| A B C D E F | etrusco, dal greco | nell'alfabeto latino fin dall'inizio |
| G | creata verso il 230 a. C. | una C con un tratto, per separare /k/ da /ɡ/ |
| H I K L M N O P Q R S T | etrusco, dal greco | originali |
| U V W | dalla V latina | U e V si separano nel Cinquecento; W nasce nel VII secolo |
| X | dal greco occidentale | vale /ks/ |
| Y Z | dal greco, I secolo a. C. | aggiunte per scrivere parole greche |
| J | dalla I, Cinquecento | separata per la sua funzione consonantica |
L'alfabeto latino classico aveva 23 lettere: mancavano J, U e W. I romani scrivevano IVLIVS dove noi scriviamo Giulio, con la stessa I per vocale e consonante e la stessa V per u e v. Le tre lettere mancanti sono medievali o rinascimentali. Vedi alfabeto latino classico.
La catena di trasmissione
- Protosinaitico (XIX secolo a. C.): pastori semiti nel Sinai adattano geroglifici egizi per scrivere la propria lingua. Ogni segno vale la prima consonante del nome dell'oggetto disegnato.
- Fenicio (XI secolo a. C.): 22 segni consonantici, diffusi nel Mediterraneo dal commercio.
- Greco (IX secolo a. C.): i greci riutilizzano i segni in eccesso per le vocali. Nasce l'alfabeto completo.
- Etrusco (VIII secolo a. C.): gli etruschi prendono la variante greca occidentale, quella che usava X per /ks/ e C per /k/.
- Latino (VII secolo a. C.): Roma lo eredita dagli etruschi e lo trasforma con le riforme descritte.
Che cosa ha aggiunto ogni lingua
Le 26 lettere di base non bastano quasi a nessuna lingua, e ognuna ha risolto il problema a modo suo:
- Lettere nuove: la ñ dello spagnolo, la ß del tedesco, la þ e la ð dell'islandese, la ø del danese.
- Diacritici: accenti, dieresi, cediglie, caron. Il vietnamita arriva a sovrapporne due sulla stessa vocale.
- Digrammi: ch, gn, sz, gh, lh. Il polacco e l'ungherese ne usano a decine.
Il risultato è che «alfabeto latino» indica una famiglia, non un inventario fisso: il turco ha 29 lettere, il ceco 42 e il vietnamita 29 con oltre 60 forme accentate.
Lingue che lo hanno adottato in epoca recente
| Lingua | Anno | Scrittura precedente |
|---|---|---|
| Vietnamita | XVII secolo, ufficiale nel 1918 | caratteri cinesi |
| Turco | 1928 | arabo |
| Indonesiano e malese | Novecento | arabo (jawi) |
| Swahili | Ottocento | arabo |
| Azero | 1991 | cirillico |
| Uzbeco | 1993 | cirillico |
| Kazako | in corso fino al 2031 | cirillico |
Il movimento va quasi sempre nella stessa direzione, verso il latino, e le sue ragioni sono di solito politiche e tecnologiche prima che linguistiche.
- Quante lettere ha l'alfabeto latino?
- Ventisei nella forma base internazionale. Ogni lingua aggiunge o toglie: l'italiano ne ha 21 e lo spagnolo 27.
- Alfabeto latino e alfabeto romano sono la stessa cosa?
- Sì, sono sinonimi. In inglese si preferisce Roman alphabet, in italiano alfabeto latino.
- Perché la Z sta alla fine?
- Perché i romani la soppressero e la riammisero nel I secolo a. C. per scrivere le parole greche, collocandola in fondo accanto alla Y.