Alfabeto etrusco
L'alfabeto etrusco è l'anello fra il greco e il latino. Gli Etruschi lo presero dai coloni greci d'Italia verso il 700 a.C., lo adattarono alla propria lingua — che non era indoeuropea — e da loro lo ricevettero i Romani. Ogni lettera che usi ora è passata dalle loro mani.
Da 26 lettere a 20
L'alfabeto che gli Etruschi ricevettero da Cuma, colonia greca di Eubea, aveva 26 segni. Molti non servivano alla loro lingua, che non distingueva le consonanti sonore dalle sorde: nessuna differenza fra /b/ e /p/, fra /g/ e /k/, fra /d/ e /t/. Col tempo lasciarono cadere i segni superflui.
| Lettera | Suono etrusco | Destino |
|---|---|---|
| B | non usato | abbandonata; Roma la recuperò dal greco |
| D | non usato | abbandonata; Roma la recuperò dal greco |
| G (gamma) | /k/ | passò al latino valendo /k/, scritta C |
| O | non usato | abbandonata; l'etrusco non aveva /o/ |
| F (digamma + H) | /f/ | gli Etruschi crearono l'uso di F per /f/ |
Che l'etrusco non distinguesse sonore e sorde spiega la stranezza più famosa dell'alfabeto latino: la gamma greca arrivò a Roma valendo /k/ e si scrisse C. Il latino invece distingueva /k/ da /g/, e per secoli usò la stessa lettera per entrambi, finché verso il 230 a.C. si creò la G aggiungendole un trattino. Vedi lettera C.
La lingua etrusca
L'etrusco non era indoeuropeo e non ha parenti noti, salvo forse la lingua dell'isola di Lemno. La scrittura si legge senza difficoltà — sono lettere familiari — ma il significato dei testi resta in buona parte oscuro: si conoscono con sicurezza circa 200 parole, ricavate soprattutto da iscrizioni funerarie brevi e ripetitive.
Il testo etrusco più lungo esistente, il Liber Linteus, è un calendario rituale scritto su lino, ritrovato avvolto attorno a una mummia egizia nel museo di Zagabria: qualcuno tagliò il libro a strisce e lo riutilizzò come benda.
L'alfabetario di Marsiliana
Su una tavoletta d'avorio trovata a Marsiliana d'Albegna, in Maremma, databile al 700 a.C. circa, è inciso l'alfabeto completo di 26 lettere in ordine, senza formare parole. È un abecedario: un modello di scrittura, forse per imparare o per consacrare. È la testimonianza più antica dell'ordine alfabetico in Italia e dimostra che la sequenza A-B-C era ormai la stessa da un millennio.
Che cosa ha ereditato Roma
- Le forme delle lettere, più angolose di quelle greche per via dell'incisione su pietra e metallo.
- Il valore /f/ della F, invenzione etrusca.
- La confusione C/G che costrinse a creare una lettera nuova.
- I numeri romani, che gli Etruschi usavano prima di Roma.
- L'ordine alfabetico ereditato dal fenicio attraverso il greco.
Vedi alfabeto latino arcaico, alfabeto greco antico ed evoluzione dell'alfabeto.
- Si può leggere l'etrusco?
- Si può pronunciare senza difficoltà, perché le lettere sono note, ma la lingua si comprende solo in parte.
- Perché l'alfabeto latino non viene direttamente dal greco?
- Perché Roma lo ricevette tramite gli Etruschi, e per questo porta tratti come il valore della C o quello della F.