Chi ha inventato l'alfabeto
L'alfabeto non lo ha inventato nessuno in particolare. Lo crearono intorno al 1900 a.C. lavoratori semiti in Egitto o nel Sinai, di cui non conosciamo i nomi e probabilmente non li conosceremo mai. Quello che si può ricostruire è come lo fecero e quale ruolo ebbe poi ciascun popolo.
Quello che sappiamo
- Dove: le iscrizioni più antiche sono a Serabit el-Khadim, nel Sinai, e a Wadi el-Hol, nel Medio Egitto.
- Quando: tra il 1900 e il 1800 a.C., con datazioni ancora discusse.
- Chi: parlanti di una lingua semitica che vivevano e lavoravano in territorio egizio.
- Come: prendendo geroglifici egizi e applicando il principio acrofonico: il segno vale il primo suono del suo nome in semitico.
- Perché: perché avevano bisogno di scrivere la propria lingua e non avevano accesso alla formazione da scriba egizia.
I tre popoli a cui si dà il merito
| Popolo | Quel che si dice | Quel che hanno fatto davvero |
|---|---|---|
| Egizi | «hanno inventato l'alfabeto» | hanno fornito i segni, ma la loro scrittura non era alfabetica |
| Fenici | «hanno inventato l'alfabeto» | lo hanno standardizzato in 22 segni e diffuso nel Mediterraneo |
| Greci | «lo hanno copiato dai Fenici» | hanno aggiunto le vocali e creato il primo alfabeto completo |
Il ruolo dei Fenici
Ai Fenici l'invenzione è attribuita fin dall'antichità, ed Erodoto già la dava per certa. In realtà ricevettero un sistema che esisteva da secoli e gli fecero due cose decisive: lo fissarono in 22 segni con forme, nomi e ordine stabili, e lo diffusero in tutto il Mediterraneo con la loro rete commerciale.
Senza quella standardizzazione il sistema sarebbe probabilmente rimasto una scrittura locale. Senza le navi fenicie non sarebbe arrivato in Grecia. Non averlo inventato non ne diminuisce l'importanza: lo hanno fatto funzionare.
Il ruolo dei Greci
I Greci hanno fatto l'altra metà del lavoro. Il fenicio era un abjad: scriveva solo consonanti, cosa che funziona bene nelle lingue semitiche e molto male in greco, dove le vocali distinguono le parole. Adottandolo verso il IX secolo a.C. si trovarono con segni per suoni che non avevano e li riciclarono per le vocali.
Quel riciclo creò il primo alfabeto completo della storia ed è ciò che permette di leggere ad alta voce una parola mai vista. Non fu una decisione consapevole ma un adattamento pratico, e tuttavia cambiò quello che la scrittura poteva fare.
Gli alfabeti che hanno un autore
Di fronte all'invenzione anonima dell'alfabeto originario, pochi sistemi sono stati creati da persone precise e con una data:
- Re Sejong di Corea (1443): l'hangul, progettato su principi fonetici.
- Sequoyah (1821): il sillabario cherokee, creato da un uomo che non sapeva leggere.
- Mesrop Mashtots (c. 405): l'alfabeto armeno.
- Cirillo e Metodio (863): il glagolitico, da cui derivò il cirillico.
- Louis Braille (1825): il braille.
- Spurio Carvilio Ruga (c. 230 a.C.): la lettera G, unico caso di lettera latina con inventore noto.
Vedi alfabeti inventati, origine dell'alfabeto ed evoluzione dell'alfabeto.
- Chi ha inventato l'alfabeto?
- Non si sa. Lo crearono lavoratori semiti in Egitto intorno al 1900 a.C., in modo anonimo e probabilmente collettivo.
- Sono stati i Fenici?
- No, ma lo hanno standardizzato in 22 segni e diffuso nel Mediterraneo, ed è questo che ne ha fatto un successo.
- E i Greci?
- Hanno aggiunto le vocali, creando il primo alfabeto completo della storia.