alfabeto.net
  1. Home
  2. Storia dell'alfabeto
  3. Alfabeto runico

Alfabeto runico

Le rune furono l'alfabeto dei popoli germanici fra il II e il XV secolo. Il repertorio più antico, il futhark antico, aveva 24 segni; quello usato dai vichinghi, il futhark recente, si ridusse a 16. Il nome viene dalle prime sei rune: f-u-th-a-r-k.

Il futhark antico: 24 rune

RunaNomeSuonoSignificato
fehufbestiame, ricchezza
uruzuuro, bue selvatico
thurisazþgigante, spina
ansuzadio
raidorviaggio, cavalcata
kaunanktorcia, ulcera
gebogdono
wunjowgioia
hagalazhgrandine
naudiznnecessità
isazighiaccio
jerajanno, raccolto
eihwazïtasso (albero)
perthpincerto
algizzalce, protezione
sowilossole
tiwaztil dio Týr
berkananbbetulla
ehwazecavallo
mannazmuomo
laguzlacqua, lago
ingwazŋil dio Ing
dagazdgiorno
othalaoeredità, patria

Perché le rune sono spigolose

Non hanno tratti orizzontali né curve, e non è una scelta estetica: si incidevano con il coltello nel legno, e nel legno un tratto orizzontale coincide con la venatura e ci si confonde, mentre una curva è difficile da tagliare in modo netto. Tutte le rune si fanno con tratti verticali e diagonali, che la venatura non nasconde.

La maggior parte delle iscrizioni conservate è su pietra o metallo semplicemente perché il legno marcisce; il supporto originario era l'altro.

Il futhark recente: 16 rune

Verso l'800, proprio quando cominciava l'età vichinga, l'alfabeto si ridusse da 24 a 16 segni, mentre la lingua norrena aveva sempre più suoni. Il risultato è un sistema molto ambiguo: una stessa runa vale per /k/ e /g/, un'altra per /t/ e /d/, un'altra ancora per /u/, /o/, /y/ e /w/. La lettura dipende interamente dal contesto.

È un caso raro di scrittura che peggiora nel tempo, e si spiega perché le rune servivano per testi brevi e già noti — nomi, memoriali, marchi di proprietà —, non per prosa continua.

Esistono circa 6.000 iscrizioni runiche, di cui oltre 3.000 solo in Svezia. La maggior parte sono pietre commemorative con una formula fissa: «X eresse questa pietra in memoria di Y, suo padre».

Varianti e fine

La cristianizzazione portò l'alfabeto latino, e le rune rimasero per usi rurali e marchi d'artigiano. Due lettere nordiche di origine runica sopravvivono nell'islandese di oggi: þ (thorn) e ð (eth). Vedi alfabeto ogham e storia dell'alfabeto.

Da dove vengono le rune?
Da un alfabeto italico o dal latino, adattato da popoli germanici verso il I o II secolo d.C.
Le rune erano magiche?
Alcune iscrizioni sono formule rituali, ma la maggior parte sono testi pratici: nomi, memoriali e messaggi quotidiani.

Altre pagine della sezione