Scrittura cuneiforme
Il cuneiforme è il sistema di scrittura più antico che si conosca, insieme al geroglifico egizio: comparve in Sumer verso il 3200 a.C. e fu usato per oltre tremila anni. Il nome viene dal latino cuneus, per la forma dei tratti che lo stilo lasciava premendo sull'argilla.
Dalla contabilità alla scrittura
Non nacque per scrivere letteratura, ma per tenere i conti. I primi testi di Uruk sono elenchi: tante pecore, tante misure d'orzo, tante giornate di lavoro. Prima ancora esisteva un sistema di gettoni d'argilla conservati in sfere sigillate, e i segni scritti cominciarono come l'impronta di quei gettoni sulla superficie della sfera.
| Fase | Data | Caratteristica |
|---|---|---|
| Pittografica | 3200-2900 a.C. | disegni riconoscibili, tracciati con lo stilo |
| Cuneiforme arcaico | 2900-2340 a.C. | i disegni ruotano di 90°; compaiono i cunei |
| Classico | 2340-1000 a.C. | segni astratti; massima diffusione |
| Tardo | 1000 a.C.-75 d.C. | uso limitato a testi eruditi e astronomici |
Come funzionava
Il cuneiforme è un sistema misto, come quello egizio. Un segno può valere:
- Una parola: il segno di «stella» vale an, «cielo», e anche «dio».
- Una sillaba: lo stesso segno vale an come suono dentro un'altra parola.
- Un determinativo muto che classifica ciò che segue: nome di città, di dio, di mestiere.
Poiché il sumerico aveva molti monosillabi omofoni, uno stesso suono poteva essere scritto con segni diversi, e uno stesso segno letto in vari modi. Imparare il sistema richiedeva anni nell'edubba, la casa delle tavolette, e per questo gli scribi erano un'élite. Vedi scrittura logografica.
Una scrittura, molte lingue
Il cuneiforme fu creato per il sumerico, una lingua senza parentele note, ma venne poi adattato a lingue molto diverse: l'accadico (semitico), l'ittita (indoeuropeo), l'elamita, l'hurrita e l'antico persiano. L'accadico fu lingua diplomatica di tutto il Vicino Oriente, e in cuneiforme furono scritte le lettere di Amarna che i re di Canaan inviavano al faraone.
L'argilla, un supporto fortunato
Il fatto che si scrivesse su tavolette di creta spiega perché si conservino centinaia di migliaia di testi. Il papiro marcisce e la pergamena brucia, ma l'argilla, quando un palazzo va a fuoco, cuoce e si indurisce: gli incendi che distrussero Ninive o Ebla ne salvarono gli archivi. Da lì conosciamo l'epopea di Gilgameš, il codice di Hammurabi, contratti, ricette, lettere di lamentela ed esercizi scolastici.
La decifrazione
Fu ottenuta nell'Ottocento grazie alle iscrizioni trilingui dei re persiani, soprattutto quella di Behistun, incisa su una parete rocciosa per ordine di Dario I in antico persiano, elamita e accadico. Georg Friedrich Grotefend identificò i nomi regali e Henry Rawlinson, dopo aver copiato la roccia appeso a delle corde, completò la lettura verso il 1850.
Il cuneiforme fu soppiantato dall'alfabeto aramaico, più semplice e scrivibile su pergamena. L'ultima tavoletta datata è un testo astronomico del 75 d.C. Vedi geroglifici egizi e storia dell'alfabeto.
- Qual è la scrittura più antica del mondo?
- Il cuneiforme sumerico, di circa il 3200 a.C., si contende il primato con i geroglifici egizi.
- È un alfabeto?
- No: mescola logogrammi e segni sillabici, con diverse centinaia di segni in uso.