Alfabeto tibetano
L'alfabeto tibetano ha 30 consonanti e quattro segni vocalici, si scrive da sinistra a destra e le lettere pendono da una linea superiore. È un'abugida creata nel VII secolo per tradurre i testi buddhisti dal sanscrito, e la sua ortografia conserva una pronuncia di 1.300 anni fa.
Le 30 consonanti
Sono ordinate in una tabella fonetica ereditata dalla tradizione indiana, in righe di quattro: sorda, aspirata, sonora e nasale.
| Gruppo | Lettere | Traslitterazione |
|---|---|---|
| Velari | ཀ ཁ ག ང | ka kha ga nga |
| Palatali | ཅ ཆ ཇ ཉ | ca cha ja nya |
| Dentali | ཏ ཐ ད ན | ta tha da na |
| Labiali | པ ཕ བ མ | pa pha ba ma |
| Affricate e wa | ཙ ཚ ཛ ཝ | tsa tsha dza wa |
| Fricative sonore e semivocali | ཞ ཟ འ ཡ | zha za 'a ya |
| Liquide e sibilanti | ར ལ ཤ ས | ra la sha sa |
| Ultime due | ཧ ཨ | ha a |
Le vocali
La vocale a è implicita in ogni consonante. Le altre quattro si segnano con segni sopra o sotto:
| Segno | Nome | Vocale | Con ཀ (ka) |
|---|---|---|---|
| ི | gigu | i | ཀི |
| ུ | zhabkyu | u | ཀུ |
| ེ | drengbu | e | ཀེ |
| ོ | naro | o | ཀོ |
Sillabe impilate
Il tibetano non scrive le consonanti in fila: le impila verticalmente attorno a una lettera radice. Una sillaba può avere una consonante sovrascritta sopra, una sottoscritta sotto, fino a due prefissi davanti e due suffissi dietro. La parola bsgrubs si scrive con sei consonanti in un unico blocco.
| Posizione | Lettere ammesse |
|---|---|
| Prefisso (davanti alla radice) | 5: ག ད བ མ འ (ga, da, ba, ma, 'a) |
| Sovrascritta (sopra la radice) | 3: ར ལ ས (ra, la, sa) |
| Sottoscritta (sotto la radice) | 4: ཡ ར ལ ཝ (ya, ra, la, wa), in forma ridotta |
| Suffisso (dopo la radice) | 10: ག ང ད ན བ མ འ ར ལ ས |
| Post-suffisso | 2: ད ས (da, sa); oggi in pratica solo sa |
Per leggere una sillaba bisogna quindi prima individuare la lettera radice, che porta la vocale, e poi riconoscere il ruolo delle altre. È il passaggio più difficile per chi impara, ma le combinazioni possibili sono limitate e si ripetono di continuo.
Ogni sillaba finisce con un punto detto tsheg (་), che separa le sillabe, non le parole. Le frasi si chiudono con una barra verticale, lo shad (།).
Leggere qualche parola
| Tibetano | Traslitterazione Wylie | Pronuncia di Lhasa | Significato |
|---|---|---|---|
| བོད | bod | pö | Tibet |
| བོད་ཡིག | bod yig | pö-yig | scrittura tibetana |
| ལྷ་ས | lha sa | lhasa | Lhasa |
| བཀྲ་ཤིས་བདེ་ལེགས | bkra shis bde legs | tashi delek | saluto augurale |
| འབྲུག་ཡུལ | 'brug yul | druk yul | Bhutan, nel nome in dzongkha |
La colonna centrale usa la traslitterazione Wylie, proposta dallo studioso americano Turrell Wylie nel 1959: rende lettera per lettera ciò che è scritto, comprese le consonanti mute, e per questo è la norma negli studi tibetani. La pronuncia reale, molto più semplice, si indica con trascrizioni fonetiche a parte. Lo stesso vale per la tabella delle consonanti qui sopra.
Stili di scrittura e numeri
La forma stampata, quella dei libri e delle insegne, si chiama uchen («con la testa»), perché ogni lettera pende da una linea orizzontale superiore. La forma corsiva, l'umê («senza testa»), elimina quella linea ed è usata nella scrittura a mano. Il tibetano ha anche cifre proprie, da ༠ a ༩, che funzionano con lo stesso sistema decimale delle nostre: ༢༠༢༦ è il 2026.
Chi lo creò
La tradizione attribuisce l'alfabeto a Thonmi Sambhota, ministro del re Songtsen Gampo, che verso il 632 sarebbe andato in India a studiarne le scritture e sarebbe tornato con un sistema adattato al tibetano. Il modello fu la scrittura gupta o brahmi tarda dell'India settentrionale, la stessa famiglia da cui uscirono il devanagari e il birmano.
Quali lingue lo usano
- Tibetano, nelle varietà di Lhasa, Kham e Amdo.
- Dzongkha, lingua ufficiale del Bhutan.
- Ladakhi, sherpa e altre lingue dell'Himalaya.
- Sanscrito buddhista, traslitterato con lettere aggiuntive.
Vedi alfabeto mongolo, alfabeto hindi, direzione di scrittura e alfabeti del mondo.
- Quante lettere ha l'alfabeto tibetano?
- 30 consonanti e quattro segni vocalici.
- Perché si scrivono lettere che non suonano?
- Perché l'ortografia è stata fissata nel IX secolo e la pronuncia è cambiata molto da allora.
- In che direzione si scrive il tibetano?
- Da sinistra a destra, in righe orizzontali, come l'italiano. All'interno della sillaba, però, alcune consonanti si impilano verticalmente sopra e sotto la lettera radice.
- Come si dice ciao in tibetano?
- Il saluto più comune è tashi delek, scritto བཀྲ་ཤིས་བདེ་ལེགས, un augurio di buona fortuna usato sia come «ciao» sia negli auguri.
- Che cos'è il punto tra le sillabe tibetane?
- Si chiama tsheg (་) e separa ogni sillaba dalla successiva. Non indica la fine della parola: per chiudere una frase si usa lo shad, una barra verticale (།).