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Alfabeto ebraico

L'alfabeto ebraico ha 22 lettere, tutte consonanti, e si scrive da destra a sinistra. Cinque di esse cambiano forma a fine parola. Le vocali non sono lettere: si segnano con punti e trattini sotto la consonante, un sistema chiamato nikud che si scrive solo nella Bibbia, nella poesia e nei libri per bambini.

Le 22 lettere dell'alfabeto ebraico

LetteraNomeTraslitterazionePronunciaValore
אalefʾmuta; sostiene la vocale1
בbetb / vb col punto, v senza punto2
גghimelgg di gatto3
דdaletdd di dado4
הhehh aspirata; muta alla fine5
וvavv / u / ov; anche vocale u od o6
זzayinzs sonora di rosa7
חchetfricativa velare, come la j spagnola8
טtett di tetto9
יyody / ii di ieri; anche vocale i10
כ ךkafk / khk col punto, fricativa senza20
לlamedll di luna30
מ םmemmm di mano40
נ ןnunnn di nave50
סsamechss di sole60
עayinʿmuta nell'ebraico moderno70
פ ףpep / fp col punto, f senza punto80
צ ץtsaditsz sorda di pizza90
קqofqc di casa100
רreshrr uvulare, come quella francese200
שshin / sinsh / ssc di scena o s, secondo il punto300
תtavtt di tetto400

Le cinque lettere con forma finale

Cinque lettere si scrivono diversamente quando chiudono una parola: kaf (כ → ך), mem (מ → ם), nun (נ → ן), pe (פ → ף) e tsadi (צ → ץ). Non cambiano suono né valore: sono varianti di tratto nate quando la scrittura non separava le parole con spazi e serviva un modo per segnare dove ciascuna finiva.

Le vocali che non si scrivono

L'ebraico è un abjad: scrive le consonanti e lascia che il lettore deduca le vocali dal contesto e dalla forma della parola. Un quotidiano israeliano scrive ספר e il lettore decide se sia séfer («libro»), safar («contò») o sapar («barbiere»). Per i testi in cui l'errore non è tollerabile — la Bibbia, la liturgia, la poesia, i libri di lettura per bambini — si aggiunge il nikud, un sistema di punti e trattini inventato dai masoreti di Tiberiade tra il VII e il X secolo. Tre lettere, alef, vav e yod, funzionano anche come matres lectionis: consonanti che segnalano la presenza di una vocale lunga.

I numeri si scrivono con le lettere: alef è 1, yod è 10, qof è 100. Per questo l'anno 5785 del calendario ebraico si scrive תשפ״ה.

Da dove viene e che cosa ha generato

L'ebraico antico si scriveva con l'alfabeto paleo-ebraico, quasi identico al fenicio. Dopo l'esilio babilonese, verso il V secolo a. C., gli ebrei adottarono la scrittura quadrata aramaica, quella tuttora in uso: per questo le lettere ebraiche somigliano più a quelle aramaiche che alle fenicie. Dall'aramaico sono nati anche l'arabo, il siriaco e, più lontano, le scritture dell'India.

L'ebraico serve anche a scrivere lo yiddish, lingua germanica degli ebrei dell'Europa centrale, e il giudeo-spagnolo o ladino, scritto in caratteri ebraici nell'Impero ottomano fino al Novecento.

Confronto con l'alfabeto italiano

Quante lettere ha l'alfabeto ebraico?
Ventidue, più le cinque forme finali, che non contano come lettere a parte.
Come si leggono le vocali se non si scrivono?
Dal contesto e dagli schemi morfologici: la radice di tre consonanti porta il significato di base, e lo schema vocalico indica la funzione grammaticale.
Ebraico e arabo si somigliano?
Condividono origine, direzione di scrittura e struttura a radici triconsonantiche, ma le forme delle lettere sono molto diverse.

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