Imparare il braille
Imparare il braille richiede tra due e sei mesi a seconda che si impari con le dita o con la vista. La struttura aiuta: le 26 lettere derivano da sole dieci combinazioni di base, quindi memorizzare le prime dieci risolve quasi tutto l'alfabeto.
L'ordine giusto: le quattro serie
- Prima serie: a, b, c, d, e, f, g, h, i, j. Usano solo i quattro punti superiori (1, 2, 4, 5). Sono la base di tutto il sistema e vanno sapute senza esitazione.
- Seconda serie: k, l, m, n, o, p, q, r, s, t. Ognuna è la lettera corrispondente della prima serie più il punto 3.
- Terza serie: u, v, x, y, z. La prima serie più i punti 3 e 6.
- La w e le lettere accentate. Fuori serie, si imparano a parte.
- Numeri e punteggiatura. Con il segno di numero e i segni della parte bassa della cella.
Quest'ordine non è alfabetico di proposito: imparare dalla A alla Z costringe a memorizzare 26 schemi slegati, mentre imparare per serie richiede di memorizzarne dieci e applicare tre regole.
Il materiale necessario
- Tavoletta e punteruolo: una piastra con finestrelle da sei punti e un punteruolo per inciderli. Costa poco e sta in tasca. Si scrive dal retro del foglio e da destra a sinistra, a specchio.
- Macchina Perkins: sei tasti più lo spaziatore, uno per punto. Si scrive da sinistra a destra premendo insieme i tasti di ogni cella. È quella che si usa a scuola.
- Carta braille: più spessa del normale, tra 120 e 160 grammi, perché il rilievo regga.
- Display braille elettronico: celle con punti mobili collegate al computer o al telefono. È costoso ma permette di leggere qualsiasi testo digitale.
- Schede di pratica: cartoncini con una lettera in rilievo da un lato e in nero dall'altro.
Imparare con le dita e imparare con gli occhi
Sono due apprendimenti diversi e conviene non confonderli. Un familiare, un insegnante o un logopedista vedente può imparare a riconoscere il braille visivamente in due o tre settimane: basta memorizzare gli schemi di punti. Leggere con il polpastrello è un'altra cosa e richiede mesi, perché bisogna sviluppare una sensibilità tattile che non si usa per nient'altro.
Chi impara per via tattile deve evitare di guardare i punti: la vista è più rapida e il cervello le dà la precedenza, così il dito non si allena mai. Nelle classi miste si usano bende o tavolette con rilievo ma senza contrasto visivo.
Un piano realistico di dodici settimane
- Settimane 1-3: prima serie (a-j). Riconoscere e scrivere. Formare parole brevi.
- Settimane 4-6: seconda serie (k-t). Si riescono già a leggere frasi intere.
- Settimane 7-8: terza serie e la w. Alfabeto completo.
- Settimane 9-10: le vocali accentate e le maiuscole.
- Settimane 11-12: numeri e punteggiatura. Lettura di testi reali.
Mezz'ora al giorno è meglio di tre ore due volte a settimana: la memoria tattile si consolida con la ripetizione distribuita, come quella muscolare.
Errori frequenti
- Premere troppo con il dito. La pressione schiaccia il rilievo e riduce la sensibilità. Il contatto deve essere leggero e il movimento continuo.
- Muovere la mano a zigzag. L'indice deve scorrere in linea retta, senza salire e scendere su ogni cella.
- Leggere con una mano sola. I lettori veloci usano entrambe: una finisce la riga mentre l'altra individua l'inizio della successiva.
- Saltare le serie. Imparare in ordine alfabetico triplica la fatica.
- Confondersi con la tavoletta. Scrivere con tavoletta e punteruolo richiede di pensare a specchio; è normale metterci settimane per automatizzarlo.
La tabella completa è in lettere in braille e una versione stampabile in alfabeto braille da stampare. La storia del sistema è in storia del braille.
- Quanto ci vuole per imparare il braille?
- Visivamente, due o tre settimane. Con la lettura tattile, tra tre e sei mesi per leggere con scioltezza.
- Può impararlo una persona vedente?
- Sì, ed è comune tra familiari e insegnanti. Il difficile non è memorizzare gli schemi ma leggerli con il dito senza guardare.
- Serve ancora, con i lettori di schermo?
- Sì. Ascoltare un testo non insegna ortografia, punteggiatura né struttura, e non permette di consultare e rileggere con la stessa libertà.