La lettera Z
La Z è la ventunesima e ultima lettera dell'alfabeto italiano. Si chiama zeta e rappresenta due suoni affricati: sordo /ts/ in pizza e marzo, sonoro /dz/ in zero e zaino. La scrittura non li distingue e non esiste una regola sicura.
Nome e pronuncia
Il nome è zeta, femminile, plurale zeta o zete. È l'unico nome di lettera italiana preso direttamente dal greco, zêta, e non costruito sul modello latino. I due suoni si distribuiscono senza regola: zio, zucchero, marzo, pazzo hanno la sorda; zero, zaino, zona, azzurro hanno la sonora. Le differenze regionali sono forti: al Nord prevale la sonora a inizio parola, al Centro-Sud la sorda.
Tra due vocali la z è sempre lunga, anche quando si scrive singola: azione, nazione e polizia si pronunciano con una z doppia. È l'unica consonante italiana in cui la lunghezza non dipende dalla grafia.
Da dove viene la lettera Z
Viene dal segno fenicio 𐤆 zayin, «arma» o «spada», che i greci presero come zeta Ζ nella settima posizione dell'alfabeto. I romani la ricevettero ma la soppressero presto, verso il 300 a. C., ritenendola inutile per il latino: il suo posto fu occupato dalla G, appena creata. Quando nel I secolo a. C. Roma ebbe bisogno di trascrivere le parole greche, dovette recuperarla e la collocò alla fine dell'alfabeto accanto alla Y, anch'essa importata. Ecco perché la Z chiude la lista: non perché sia arrivata per ultima, ma perché è stata riammessa per ultima.
La Z negli altri alfabeti e codici
| Sistema | Equivalente |
|---|---|
| Greco | Ζ ζ (zeta) |
| Cirillico | З з /z/ · Ц ц /ts/ |
| Ebraico | ז (zayin) · צ (tsade) |
| Arabo | ز (zay) |
| Morse | — — · · |
| Braille | punti 1-3-5-6 |
| Alfabeto NATO | Zulu |
| LIS | indice che disegna una zeta in aria |
Parole che iniziano con Z
- Persone e famiglia: zio, zia, zingaro, zappatore.
- Animali: zebra, zanzara, zibellino, zibetto.
- Cibo: zucchero, zuppa, zucchina, zafferano, zenzero.
- Oggetti e luoghi: zaino, zoccolo, zerbino, zona, zoo.
- Idee e numeri: zero, zelo, zenit, zoologia.
Z, ZZ e -zione
La z doppia si scrive dove la parola la richiede per etimologia: pizza, ragazzo, mezzo, pazzo, azzurro. Poiché tra vocali anche la z singola si pronuncia lunga, la scelta tra z e zz non si può decidere a orecchio: azione ha una z sola ma suona come se ne avesse due. Il suffisso -zione, che deriva dal latino -tionem, si scrive sempre con una z: nazione, stazione, lezione, emozione. Anche -izia, -ezza e -ozza seguono grafie fisse: giustizia, bellezza, carrozza. Vedi consonanti dell'alfabeto.
- La Z di «zero» e quella di «pizza» sono uguali?
- No: zero ha la sonora /dz/, pizza la sorda /ts/. La scrittura non le distingue e la distribuzione varia da regione a regione.
- Si scrive «azione» o «azzione»?
- Azione, con una sola z, anche se si pronuncia lunga: tra vocali la z italiana è sempre lunga.