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La lettera A

La A è la prima lettera dell'alfabeto italiano e la prima delle cinque vocali. Si chiama a, rappresenta sempre il suono /a/ e non ha varianti aperte o chiuse come la e e la o. È la seconda lettera più frequente della lingua, dopo la e.

Nome e pronuncia

Il nome è a, femminile e invariabile al plurale (due a). Il suono /a/ è una vocale aperta centrale: la bocca si apre più che per qualsiasi altra vocale e la lingua resta bassa. Non cambia mai timbro, né in sillaba tonica né atona, e non si riduce mai a fine parola come accade in portoghese o in francese. Porta solo l'accento grave, à, perché non esiste una a chiusa: città, libertà, già.

Quasi tutti i plurali femminili e i singolari della prima declinazione finiscono in a: casa, rosa, penna. È anche la vocale che chiude molti plurali neutri latini rimasti in italiano: il dito → le dita, il braccio → le braccia.

Da dove viene la lettera A

L'antenato è il segno protosinaitico della testa di bue, chiamato ʾalp («bue»). I fenici lo stilizzarono come 𐤀 ʾālep, una testa con due corna rivolte verso l'alto, dandogli valore di consonante glottidale. I greci, che non avevano bisogno di quel suono, riutilizzarono il segno per la vocale /a/ e lo chiamarono alfa: fu la prima volta che una scrittura rappresentò le vocali con lettere proprie. Etruschi e romani girarono il disegno fino a lasciare le corna in basso, e nacque la A attuale.

La A negli altri alfabeti e codici

SistemaEquivalente
GrecoΑ α (alfa)
CirillicoА а
Ebraicoא (alef)
Araboا (alif)
Morse· —
Braillepunto 1
Alfabeto NATOAlfa
LISpugno chiuso, pollice di lato

Parole che iniziano con A

Regole e confusioni frequenti

La preposizione a non vuole mai l'accento né l'apostrofo, ma prende una d eufonica davanti a parola che inizia per a: ad Ancona, ad aprile. Davanti alle altre vocali la d è oggi sconsigliata: si scrive a Empoli, non ad Empoli. La voce del verbo avere ha si scrive con l'acca e non va confusa con la preposizione a: ha detto ma è andato a casa. Vedi la lettera H.

a, ha, ah, à: quattro parole da non confondere

FormaChe cos'èEsempio
apreposizione semplicevado a scuola
haverbo avere, 3ª persona singolareMarta ha un cane
ahinteriezione di sorpresa, dolore, comprensioneah, ho capito!
ànon esiste come parola a sé: l'accento compare solo dentro parole tronchecittà, farà

Il trucco classico per decidere fra a e ha è sostituire la parola con aveva: se la frase funziona ancora («Marta aveva un cane»), ci vuole l'acca.

La A e le preposizioni articolate

Unita agli articoli determinativi, la preposizione a forma sette preposizioni articolate. La consonante dell'articolo si raddoppia: a + la dà alla, non ala.

ArticoloPreposizione articolataEsempio
ilalal mare
loalloallo stadio
l'all'all'ombra
laallaalla stazione
iaiai giardini
gliagliagli amici
leallealle cinque

Le parole che finiscono in -à

La à finale è frequentissima. La trovano soprattutto:

La maiuscola accentata À si scrive con l'accento e non con l'apostrofo: «A'» è un errore anche nelle scritte tutte in maiuscolo. Sulla tastiera italiana di Windows, dove manca il tasto dedicato, si ottiene con Alt+0192.

A come prefisso e come simbolo

La a- iniziale di molte parole dotte è un prefisso di origine greca che indica mancanza o negazione (alfa privativo): atipico, asimmetrico, apolitico, amorale. Davanti a vocale diventa an-: analfabeta, anaerobico, anestesia. Da non confondere con la a- di abbassare o avvicinare, che viene dalla preposizione latina ad e provoca il raddoppio della consonante.

Come simbolo, la A maiuscola indica l'ampere nel Sistema internazionale, la nota la nella notazione musicale anglosassone, uno dei gruppi sanguigni e la sigla automobilistica internazionale dell'Austria. Per tutte le altre vocali vedi vocali dell'alfabeto e la lettera E; per esercitarsi a scriverla, le schede dell'alfabeto.

Perché la A è la prima lettera dell'alfabeto?
Perché lo era già in fenicio, e l'ordine è passato intatto al greco, al latino e a tutti gli alfabeti derivati. È la stessa sequenza da oltre tremila anni.
Quanti suoni ha la A in italiano?
Uno solo, /a/, in qualunque posizione. Vedi vocali dell'alfabeto.
Si scrive «a» o «ha»?
Ha con l'acca è il verbo avere («ha fame»); a senza acca è la preposizione («va a casa»). Se al suo posto si può mettere aveva, ci vuole l'acca.
Quando si usa «ad» invece di «a»?
Secondo l'uso raccomandato oggi, solo davanti a parola che comincia per a: ad Ancona, ad andare. Fanno eccezione alcune espressioni fisse come ad esempio e ad eccezione.
Come si scrive la A maiuscola con l'accento?
À, con l'accento grave e non con l'apostrofo. Su Windows si ottiene con Alt+0192.
Come si dice la A nell'alfabeto NATO?
Alfa. Nell'alfabeto telefonico italiano si usa invece «Ancona».

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