La lettera M
La M è l'undicesima lettera dell'alfabeto italiano e una consonante nasale bilabiale sonora. Si chiama emme e rappresenta sempre il suono /m/. È una delle prime lettere che si insegnano a leggere, perché il suo suono si può allungare e unire facilmente a una vocale.
Nome e pronuncia
Il nome è emme, femminile e invariabile. Si articola chiudendo le labbra e lasciando uscire l'aria dal naso. Come le altre consonanti italiane può essere breve o lunga, e la differenza cambia la parola: camino e cammino, fumo e fummo, some e somme. Davanti a f e v la n si pronuncia [ɱ], quasi come una m, ma si scrive comunque n: inverno, infatti.
Da dove viene la lettera M
Il segno protosinaitico rappresentava l'acqua in movimento, con una linea ondulata di più creste: mem significa «acqua» in semitico. I fenici lo stilizzarono come 𐤌 mēm, e i greci lo presero come my Μ, riducendo le onde a quattro tratti dritti a zigzag. I romani conservarono quella forma quasi intatta: la M di oggi ha ancora le stesse quattro linee dell'onda disegnata più di tremila anni fa.
La M negli altri alfabeti e codici
| Sistema | Equivalente |
|---|---|
| Greco | Μ μ (my) |
| Cirillico | М м |
| Ebraico | מ (mem); ם a fine parola |
| Arabo | م (mim) |
| Morse | — — |
| Braille | punti 1-3-4 |
| Alfabeto NATO | Mike |
| LIS | pollice sotto tre dita piegate |
Parole che iniziano con M
- Famiglia e persone: mamma, marito, maestro, medico, madre, moglie.
- Natura: mare, montagna, mattino, mondo, marzo, maggio.
- Animali: mucca, mosca, maiale, merlo, moscerino, medusa.
- Oggetti: matita, macchina, martello, mobile, moneta.
- Azioni: mangiare, mettere, muovere, misurare, mandare, mostrare.
La regola della M davanti a P e B
È la regola ortografica più ricordata dell'italiano: davanti a p e b si scrive m e mai n. Da qui campo, tempo, bambino, ombra, cambiare, impossibile, imbarcare. Le eccezioni sono pochissime e riguardano parole composte in cui il prefisso resta riconoscibile: benpensante, granbretagna scritto separato, e i nomi propri stranieri come Canberra e Istanbul. Davanti a tutte le altre consonanti si scrive n: invece, inverno, infatti, anche quando l'orecchio sente quasi una m.
Nessuna parola italiana termina in m, tranne prestiti e latinismi non adattati: album, curriculum, ultimatum, slalom.
- Perché si scrive «inverno» con la N e «bambino» con la M?
- Perché la m è obbligatoria solo davanti a p e b. Davanti a v si scrive sempre n, anche se il suono è simile.
- Qualche parola italiana finisce in M?
- Solo latinismi e prestiti: album, curriculum, slalom.