La lettera P
La P è la quattordicesima lettera dell'alfabeto italiano e una consonante occlusiva bilabiale sorda. Si chiama pi, rappresenta sempre il suono /p/ ed è una delle consonanti più frequenti a inizio di parola.
Nome e pronuncia
Il nome è pi, femminile e invariabile. Si articola chiudendo le labbra e liberando l'aria di colpo, senza vibrazione delle corde vocali. A differenza dell'inglese, la p italiana non è aspirata: pane non ha il soffio d'aria di pan inglese, e questo è uno dei tratti che rivelano subito un accento straniero. Può essere lunga, e la differenza distingue parole: capello e cappello, copia e coppia, papa e pappa.
Da dove viene la lettera P
Viene dal segno fenicio 𐤐 pē, che rappresentava una bocca aperta di profilo. I greci lo presero come pi Π, con la forma di due gambe e un architrave che si usa ancora in matematica per la costante 3,1416. Etruschi e romani arrotondarono il tratto superiore destro fino a chiuderlo in una pancia, e così nacque la P latina. La parentela tra la P latina e il Π greco si vede chiaramente nelle iscrizioni greche arcaiche, dove la gamba destra era più corta della sinistra.
La P negli altri alfabeti e codici
| Sistema | Equivalente |
|---|---|
| Greco | Π π (pi) |
| Cirillico | П п |
| Ebraico | פ (pe); ף a fine parola |
| Arabo | non esiste /p/; si trascrive con ب (ba) |
| Morse | · — — · |
| Braille | punti 1-2-3-4 |
| Alfabeto NATO | Papa |
| LIS | come la K, con la mano rivolta in basso |
Parole che iniziano con P
- Cibo: pane, pasta, pizza, pesce, patata, pomodoro, pera.
- Animali: pesce, papera, pecora, pipistrello, pinguino, passero.
- Persone e famiglia: papà, padre, parente, professore, pittore.
- Oggetti e luoghi: porta, penna, piatto, piazza, parco, palazzo.
- Azioni: parlare, portare, pensare, prendere, provare, partire.
P semplice o doppia
Coppie come capello/cappello e copia/coppia mostrano che sbagliare la doppia significa scrivere un'altra parola. Alcuni schemi aiutano:
- Prefissi a-, ra-, so-: la p raddoppia in appoggiare, apparire, approvare, rappresentare, sopportare, soppesare.
- Parole frequenti con la doppia: troppo, gruppo, doppio, sviluppo, tappa, zuppa, coppa.
- Con la p semplice: capire, sapone, lupo, tipo, capitale, ripetere.
Come si scrive la P
La P maiuscola è un'asta verticale con una pancia in alto a destra, che si chiude a metà altezza. La p minuscola ha la stessa pancia, ma l'asta scende sotto la riga di base. Insieme a b, d e q forma il gruppo di lettere che si distinguono solo per orientamento, e che i bambini confondono più spesso nei primi mesi di lettura: la q ha la pancia a sinistra, la p a destra.
La P come simbolo
| Ambito | Significato di P o p |
|---|---|
| Segnaletica | parcheggio |
| Chimica | fosforo, elemento numero 15 |
| Fisica | P per la potenza, p per la pressione o la quantità di moto |
| Unità di misura | prefissi P = peta (10¹⁵) e p = pico (10⁻¹²) |
| Corrispondenza | P.S., post scriptum |
Al telefono, nell'alfabeto telefonico italiano, si dice «P come Palermo».
La P nelle altre lingue
- Inglese e tedesco aspirano la p a inizio di sillaba tonica: in pen o Park si sente un piccolo soffio che in italiano manca.
- Arabo: non ha il suono /p/, e chi parla arabo come prima lingua tende a pronunciarlo /b/. Il persiano e l'urdu, che invece lo usano, hanno aggiunto alla scrittura araba la lettera پ, una ba con tre punti.
- Il digramma ph: inglese, francese e tedesco lo conservano nelle parole di origine greca (philosophy, photo), mentre l'italiano scrive f: filosofia, foto.
- P muta: in inglese non si pronuncia in psychology e receipt, in francese in sept e temps.
Regole e confusioni frequenti
Davanti a p si scrive sempre m e mai n: campo, tempo, impossibile, importante. È la stessa regola che vale per la B e che si studia in la lettera M. Il gruppo ps, di origine greca, si pronuncia intero in italiano, a differenza dello spagnolo: psicologia, psichiatra, pseudonimo mantengono la p. E il gruppo pt resta in optare, ottimo no: quest'ultimo ha assimilato la p in t, come quasi tutte le parole popolari (septem → sette, aptus → atto).
- La P italiana suona come quella inglese?
- No: quella italiana non è aspirata. È una delle differenze di pronuncia più evidenti tra le due lingue.
- Si pronuncia la P di «psicologia»?
- Sì, in italiano si pronuncia tutto il gruppo ps. In spagnolo, invece, la p iniziale spesso non si pronuncia, e la RAE ammette anche la grafia sicología.
- Si scrive «capello» o «cappello»?
- Dipende dal significato: capello, con una p, è il pelo della testa; cappello, con due, è il copricapo. La doppia cambia la parola.
- Come si dice P nello spelling al telefono?
- In italiano si dice «P come Palermo»; nell'alfabeto NATO la parola è Papa.
- Che cosa significa P.S. alla fine di una lettera?
- È l'abbreviazione del latino post scriptum, «scritto dopo»: introduce un'aggiunta dopo la firma.