Canzone dell'alfabeto
La canzone dell'alfabeto in italiano recita le 21 lettere sulla melodia di Brilla brilla la stellina, la stessa che in inglese sostiene la ABC Song. Serve a memorizzare l'ordine alfabetico, ma non insegna a leggere: per quello servono i suoni, non i nomi.
Il testo
La versione più diffusa raggruppa le lettere così:
- A - B - C - D - E - F - G
- H - I - L - M - N - O - P
- Q - R - S - T - U - V - Z
- Ecco l'alfabeto intero,
- ora cantalo con me.
Molte versioni scolastiche includono anche le cinque lettere straniere in un verso a parte — J - K - W - X - Y — perché i bambini le incontrano comunque sulle tastiere, nei nomi propri e nei marchi. Le varianti di chiusura cambiano da regione a regione.
La melodia
È quella di una canzone popolare francese del Settecento, Ah! vous dirai-je, maman, sulla quale Mozart scrisse dodici variazioni nel 1781. La stessa melodia sostiene Brilla brilla la stellina in italiano, Twinkle Twinkle Little Star in inglese e Campanita del lugar in spagnolo. È probabilmente la melodia per bambini più riutilizzata al mondo.
Con 21 lettere l'italiano ha un vantaggio: ci stanno comodamente nella melodia senza dover comprimere nessun gruppo, cosa che in inglese costringe ad accelerare la sequenza L-M-N-O-P al punto che molti bambini credono esista una lettera chiamata elemenopy.
A che cosa serve e a che cosa no
- Serve per: memorizzare l'ordine alfabetico, necessario per cercare sul dizionario, ordinare un elenco o trovare un cognome.
- Serve per: familiarizzare con l'insieme delle lettere come qualcosa di chiuso e finito.
- Serve per: la memoria melodica, molto potente a tre o quattro anni.
- Non serve per: imparare a leggere, perché insegna nomi e non suoni.
- Non serve per: sapere quale lettera viene dopo un'altra senza ripartire dalla A, se è stata memorizzata solo come melodia.
Quattro varianti utili
- Versione lenta, una lettera per battuta. È quella raccomandata dai logopedisti.
- Versione dei suoni: invece di dire «emme», dire /mmm/. Rompe la rima ma è quella che davvero prepara a leggere.
- Versione con le parole: «A come albero, B come barca». Collega ogni lettera al suo suono iniziale ed è il ponte verso la lettura.
- Versione al contrario, dalla Z alla A. Verifica se l'ordine è davvero appreso o solo recitato in blocco.
Come usarla bene
Cantala come gioco, non come verifica. A tre anni il bambino può recitarla tutta senza identificare nessuna lettera scritta, e va bene: la canzone sta costruendo una memoria di sequenza che poi si riempirà di contenuto. Il passo successivo è indicare ogni lettera su una scheda mentre si canta, per associare suono e forma. E il passo decisivo, verso i quattro anni, è smettere di cantare i nomi e iniziare a giocare con i suoni, come si spiega in come insegnare l'alfabeto.
Vedi anche giochi con l'alfabeto e alfabeto per bambini.
- Su che melodia si canta l'alfabeto in italiano?
- Su quella di Brilla brilla la stellina, una melodia popolare francese del Settecento su cui Mozart scrisse delle variazioni.
- La canzone insegna a leggere?
- No. Insegna l'ordine e i nomi delle lettere. Per leggere servono i suoni.
- Si cantano anche J, K, W, X e Y?
- Molte versioni scolastiche le includono in un verso a parte, perché i bambini le incontrano comunque nei nomi propri e sulle tastiere.