L'alfabeto per età
Non esiste un'età giusta per sapere l'alfabeto. La variazione normale tra bambini è di quasi due anni, e un bambino che legge a quattro e uno che legge a sei sono di solito allo stesso livello a otto. Questa è la sequenza abituale, con margini ampi di proposito.
2-3 anni: la lettera come disegno
- Riconosce la lettera iniziale del proprio nome e la indica sui cartelli.
- Capisce che le lettere «servono per leggere» anche senza sapere quali siano.
- Può cantare la canzone dell'alfabeto per intero senza identificare nessuna lettera scritta, ed è normale.
- Che cosa lavorare: ascoltare storie, indicare le parole leggendo, giocare con suoni e rime.
- Che cosa non fare: schede, pretendere il tratto, correggere.
3-4 anni: i primi suoni
- Identifica cinque o dieci lettere isolate, quasi sempre quelle del suo nome e di persone vicine.
- Inizia a sentire il suono iniziale delle parole: sa che mamma e mela iniziano uguale.
- Riconosce le rime.
- Che cosa lavorare: giochi orali, lettere tattili, vedo vedo dei suoni.
- Che cosa non fare: introdurre tutte le lettere insieme.
4-5 anni: scrivere il proprio nome
- Conosce la maggior parte dei suoni delle lettere.
- Scrive il suo nome, a volte con lettere rovesciate o in disordine. È normale.
- Inizia a unire due suoni in una sillaba: /m/ + /a/ = ma. È il passo decisivo.
- Può comporre parole con un alfabeto mobile.
- Che cosa lavorare: sintesi di sillabe, scrittura del nome, prime schede brevi.
5-6 anni: leggere parole
- Legge parole brevi a sillabe piane: sole, mela, casa.
- Scrive in modo fonetico, spesso senza doppie e senza h. È un successo, non un errore.
- Distingue maiuscolo e minuscolo.
- Può ancora confondere b e d, p e q.
- Che cosa lavorare: lettura di parole e frasi brevi, tratto del minuscolo, dettato di suoni.
6-7 anni: leggere frasi
- Legge frasi e testi brevi con senso.
- Inizia l'ortografia convenzionale: le doppie, la h del verbo avere, gn e gl, qu e cu.
- Impara l'ordine alfabetico come strumento.
- Consolida il corsivo, introdotto già in prima.
- Che cosa lavorare: fluidità di lettura, ortografia, scrittura di testi propri.
Le inversioni di lettere (b per d, scrittura a specchio) sono normali fino ai sette anni e da sole non indicano dislessia. Ciò che merita una consulenza è la combinazione di più segnali persistenti dopo quell'età.
Quando conviene consultare
Nessuno di questi segnali preso da solo è preoccupante; ciò che orienta è che più d'uno coincida e persista:
- A 5 anni, non riconoscere nessuna lettera, nemmeno quella del proprio nome.
- A 6 anni, non riuscire a identificare il suono iniziale di una parola.
- A 7 anni, continuare a non unire i suoni in sillabe.
- A qualunque età, un regresso netto rispetto a quel che sapeva già.
- Difficoltà marcata a ricordare sequenze: giorni della settimana, numeri, il proprio indirizzo.
- Familiarità per dislessia insieme a difficoltà persistenti.
Il professionista di riferimento è il logopedista, di solito attraverso la scuola. Prima si individua una difficoltà reale, più semplice è l'intervento, ma anticipare i tempi normali genera ansia senza alcun beneficio.
Vedi anche come insegnare l'alfabeto, alfabeto e dislessia e attività sull'alfabeto.
- A che età un bambino deve sapere l'alfabeto?
- Non c'è un'età obbligatoria. Tra i quattro e i sei anni è l'usuale, con due anni di variazione normale.
- È un problema se scrive le lettere al contrario?
- Non fino ai sette anni. Le inversioni fanno parte del normale processo di apprendimento.
- Conviene anticipare la lettura?
- Non ci sono prove che leggere prima dia un vantaggio a lungo termine. Conta l'esposizione quotidiana al linguaggio orale e alle storie.