Storia del codice morse
Il codice morse nacque nel 1838 insieme al telegrafo elettrico di Samuel Morse, e fu per un secolo il sistema attraverso cui viaggiarono le notizie, gli affari e le guerre del mondo. Ha smesso di essere obbligatorio in marina nel 1999, ma resta vivo tra i radioamatori, nell'aviazione e come risorsa d'emergenza.
Le date chiave
- 1832. Samuel Morse, pittore di professione, concepisce l'idea del telegrafo elettrico durante un viaggio in nave di ritorno dall'Europa.
- 1838. Presenta con Alfred Vail la prima versione del codice, con un complicato dizionario numerico che presto abbandonano.
- 1844. Prima trasmissione pubblica tra Washington e Baltimora. Il messaggio fu una citazione biblica: «What hath God wrought».
- 1851. La conferenza di Vienna adotta una versione riveduta, più regolare, per il continente europeo: è il morse internazionale o codice continentale.
- 1865. L'Unione Telegrafica Internazionale standardizza quella versione, che è quella in uso oggi.
- 1897. Marconi trasmette il morse via radio senza fili, e il codice passa dal cavo alle onde.
- 1912. Il naufragio del Titanic rende il morse via radio obbligatorio sulle navi passeggeri.
- 1999. Il sistema satellitare GMDSS sostituisce il morse nella marina mercantile.
- 2003. L'ITU smette di richiedere il morse per la licenza di radioamatore.
Chi lo inventò davvero
Morse fornì l'idea e la spinta commerciale, ma il codice come lo conosciamo si deve in gran parte ad Alfred Vail, suo socio e meccanico. Fu Vail a sostituire il dizionario numerico iniziale — che obbligava a cercare ogni parola su un libro — con un segno diverso per ogni lettera, e ad avere l'idea di assegnare le sequenze brevi alle lettere più frequenti. Per sapere quali fossero, contò i caratteri mobili di un giornale locale: se nella cassa c'erano molte e, la e era frequente e meritava un solo punto.
Il merito non gli fu riconosciuto all'epoca e il nome restò legato al solo Morse, un caso frequente nella storia della tecnica.
Morse americano e morse internazionale
Per decenni esistettero due codici incompatibili. L'originale americano aveva tratti che lo rendevano difficile da trasmettere via radio: alcune lettere contenevano pause interne di lunghezza diversa, altre usavano linee di due lunghezze. La versione europea del 1851, riveduta da Friedrich Clemens Gerke, eliminò quelle irregolarità e lasciò solo due elementi — punto e linea — con proporzioni fisse.
| Lettera | Morse americano | Morse internazionale |
|---|---|---|
| C | · · · | — · — · |
| O | · · | — — — |
| R | · · · | · — · |
| Z | · · · · | — — · · |
L'americano sopravvisse nelle ferrovie statunitensi fino alla metà del Novecento; l'internazionale si impose ovunque ed è quello riportato nelle tabelle attuali di lettere in morse.
Dove si usa ancora
- Radioamatori: la modalità CW resta popolare perché attraversa il rumore meglio della voce e richiede pochissima potenza.
- Aviazione: i radiofari VOR e NDB trasmettono di continuo il proprio identificativo in morse, e i piloti lo verificano a orecchio.
- Marina: come riserva con la lampada di segnalazione quando la radio si guasta.
- Medicina: pazienti con paralisi quasi totale hanno usato il battito delle palpebre in morse per comunicare.
- Emergenze: SOS con torcia, fischietto o colpi si insegna ancora nei corsi di sopravvivenza.
Per impararlo oggi, vedi imparare il morse.
- Chi ha inventato il codice morse?
- Samuel Morse concepì il telegrafo, ma il codice di punti e linee si deve soprattutto ad Alfred Vail, e la versione in uso oggi fu riveduta da Friedrich Gerke nel 1848.
- Il morse si usa ancora?
- Sì, anche se non è più obbligatorio: tra i radioamatori, nei radiofari aeronautici e come metodo d'emergenza.
- Qual è stato il primo messaggio in morse?
- «What hath God wrought», trasmesso tra Washington e Baltimora il 24 maggio 1844.